
Passage d’Enfer esce nel 1999, composto da Olivia Giacobetti per celebrare il passaggio al nuovo millennio. L’Artisan Parfumeur vi lavora l’incenso in chiaroscuro e gli dà il nome del vicolo del quattordicesimo arrondissement parigino dove la casa aveva i suoi uffici negli anni Settanta. Un giglio traslucido e muschi bianchi addolciscono il fumo balsamico.
L’ettagono nero della linea, rivestito nel 2021 di un astuccio rosso illustrato con il vicolo parigino e il giglio ragno.
All’uscita la fragranza non aveva un contenitore proprio: la casa la vendeva avvolta in papillotes, presentata per il cenone dell’anno 2000. Arrivato il successo, è passata al flacone delle Eau de Toilette della linea.
Il contenitore è quello de La Collection, i cui flaconi Thomas Dunckley descrive come ettagoni spigolosi. Il restyling del 2016 li ha rivestiti di nero, lo stesso anno in cui la casa ha rinnovato tutta la linea. Nel marzo 2007 Robin rimpiangeva il disegno precedente: il flacone era quindi già cambiato una volta.
Nel 2021 la veste è stata rivista. L’astuccio assume un’aura rosso fiammante e riceve un’illustrazione del passage d’Enfer; l’etichetta reca il giglio ragno asiatico che la versione Extrême ha posto al centro del suo racconto. I formati oggi in vendita sono da cento e da dieci millilitri.
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