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Dzongkha
L'Artisan Parfumeur

Composizione

Dzongkha

Pubblicato

Dzongkha esce nel settembre 2006. Bertrand Duchaufour ne firma la formula per L’Artisan Parfumeur, terza tappa di una serie di viaggi aperta da Bois Farine e Timbuktu. Il soggetto è il Bhutan: la pietra e l’incenso dei monasteri, i cuoi patinati, il fumo di un tè zuccherato alle spezie. L’iris cipriato ne regge il fondo.

Dieci materie prime su tre livelli, ripartite tra il comunicato del 2006 e il rilievo di Robin.

L’apertura

L’apertura è floreale e fruttata, pepata di cardamomo: la peonia e il litchi, che il comunicato indica come la freschezza della fragranza. Robin dice di non riconoscere nessuna delle due, e di percepire l’iris fin dai primi minuti.

Il cuore legnoso

Il comunicato descrive un cuore di legni dominato dal vetiver, arricchito da un tè selvatico al latte. L’incenso e il legno di cedro vi si collocano, apportati dal rilievo di Robin, che li cita tra le materie prime annunciate.

Il fondo

Il cypriol, erba da cui si ricava il papiro, si unisce all’iris cipriato e al cuoio. È il livello che tutti percepiscono meglio: Robin lo descrive come un iris vellutato e freddo, una pietra di tempio.

Ciò che resta fuori

Una fonte nomina il papiro là dove il comunicato nomina il cypriol: si tratta della stessa materia prima, e prevale la grafia del comunicato. Le spezie, citate in blocco da un aggregatore, non entrano nel repertorio con questo nome.

Ciò che dichiara l’etichetta

Ventitré voci: alcol denaturato, acqua, profumo, un antiossidante, l’acido benzoico, l’alcol benzilico e una lunga fila di allergeni regolamentati – alpha-isomethyl ionone, hexyl cinnamal, limonene, citronellol, eugenol, geraniol, cinnamal, benzyl benzoate, isoeugenol, linalool, benzyl cinnamate, benzyl salicylate, citral, coumarin, farnesol, amyl cinnamal, anise alcohol. Non vi figura alcuna sostanza vietata nell’Unione europea. L’elenco è quello pubblicato dalla casa.