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La Colle Noire

Lanciato nel 2016 nella Collection Privée Christian Dior, La Colle Noire porta il nome del castello che Christian Dior acquista all’inizio degli anni Cinquanta nel pays de Fayence, vicino a Grasse. François Demachy lo costruisce sulla rosa di maggio; la casa descrive oggi una rosa carnosa e pungente, intrecciata di spezie e legni su un fondo di patchouli.

Portia (Australian Perfume Junkies) vi sente una rosa ad acquerello, misurata e discreta; Isabelle Cerboneschi (ALL-I-C) una rosa pura e fresca, senza nulla di sciropposo.

Cosa dice la critica

Australian Perfume Junkies: una rosa ad acquerello

Il 19 maggio 2016 Portia descrive un’apertura di rosa trasparente, bagnata e vivace, già muschiata, il cui splendore si smorza in pochi minuti. Resta una rosa zuccherina e vaporosa, come una seconda acqua di rose leggermente riscaldata, che le aleggia intorno come in un giardino di primo mattino.

Giudica il profumo così misurato e prudente che troverebbe posto tra Les Exclusifs de Chanel: bello, fragile, una velatura d’acquerello, elegante e discreto, per chi vuole sentire il lusso senza affermare nulla. Vi sente un sussurro senza contorni.

ALL-I-C: una rosa scolpita nel ghiaccio

Il 31 dicembre 2021 Isabelle Cerboneschi non vi trova né sdolcinatezza né sciroppo: una rosa netta e fresca, «come scolpita nel ghiaccio», di una delicatezza che accosta a un abito couture in tulle di seta.

Vi legge l’omaggio di François Demachy all’universo dello stilista e alla tenuta che amava, un invito a visitare con il pensiero il mondo segreto di Christian Dior.