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La Colle Noire

Lanciato nel 2016 nella Collection Privée Christian Dior, La Colle Noire porta il nome del castello che Christian Dior acquista all’inizio degli anni Cinquanta nel pays de Fayence, vicino a Grasse. François Demachy lo costruisce sulla rosa di maggio; la casa descrive oggi una rosa carnosa e pungente, intrecciata di spezie e legni su un fondo di patchouli.

La casa descrive oggi La Colle Noire come la silhouette di una rosa carnosa e pungente, quasi selvatica, intrecciata di note speziate e legnose su un fondo di patchouli. Non suddivide le sue note per livelli; Isabelle Cerboneschi ne descrive una nel 2021.

Limone in testa

Isabelle Cerboneschi descrive un limone che sprizza in testa e svanisce presto davanti alla rosa. Nel 2016 Portia percepisce in apertura una rosa bagnata e vivace, un po’ metallica, e una nota fruttata acidula che associa agli agrumi o al ribes nero.

Rosa di maggio e frutti nel cuore

Il cuore riunisce, secondo Isabelle Cerboneschi, la rosa di maggio, la peonia e il mughetto, mescolati al ribes nero, al lampone e alla pesca. Demachy descrive la centifolia in fiore come carnosa, mielata e fruttata; Jeanne Doré annunciava nel 2016 una rosa vestita di note fruttate.

Muschio, legni e patchouli nel fondo

Il chiodo di garofano annuncia il fondo, scrive Isabelle Cerboneschi: muschio bianco, sandalo, ambra, eliotropio e legno di oud, che danno corpo al bouquet. La casa aggiunge oggi un fondo di patchouli, di cui l’elenco degli ingredienti dichiara l’essenza.

Le tre materie prime del 2016

Al lancio, Dior nominava solo tre materie prime: un’assoluta di rosa di maggio in testa, un sandalo dello Sri Lanka nel cuore e muschi bianchi nel fondo. Jeanne Doré vi aggiungeva il chiodo di garofano, il legno di guaiaco e note fruttate.

Ciò che resta fuori dall’accordo dichiarato

Il chiodo di garofano, che Isabelle Cerboneschi colloca al passaggio tra cuore e fondo, e il guaiaco citato da Jeanne Doré non hanno un livello dichiarato. Il geranio, il bergamotto e la vanillina, nominati soltanto dall’elenco degli ingredienti, non ne ricevono di più: questo elenco descrive una formula.

Ciò che dichiara l’etichetta

Trentuno righe compongono l’elenco pubblicato da Dior. Dopo l’alcol, il Parfum e l’acqua vengono l’acetil cedrene, il citronellolo, il limonene, un filtro solare, l’essenza di patchouli, il santalolo, il geraniolo, l’olio di rosa, l’essenza di sandalo, il pinene e l’eugenolo.

L’elenco nomina anche i rose ketones, la vanillina, il linalolo, il beta-cariofillene, l’essenza di geranio, l’acetato di geranile, il terpinolene, l’essenza di chiodi di garofano, il citrale, l’idrossicitronellale, il farnesolo, l’essenza di bergamotto, il terpineolo e l’alfa-terpinene.

Tre coloranti, viola, rosso e giallo, chiudono l’elenco. Sei essenze vi compaiono per esteso, patchouli, sandalo, rosa, geranio, chiodi di garofano e bergamotto; non dichiara né lilial né lyral.