
Fleurs d’Oranger: il neroli esplorato da Serge Lutens. Quando Serge Lutens si avvicina al fiore d’arancio per farne un profumo, questo non somiglia a nessun altro.
Uscito nel 2003, «Fleurs d’Oranger» è un’essenza unisex inedita. Come indica il nome, Serge Lutens ha posto il fiore d’arancio sul gradino più alto del podio. Serge Lutens, noto per le sue creazioni fuori dal comune, presenta ancora una volta una composizione assoluta atipica e abbagliante, che mette in luce un ingrediente molto apprezzato in profumeria: qui, dunque, il fiore d’arancio. Sensuale e fresca, «Fleurs d’Oranger» somiglia a un patio fiorito in un mattino di primavera. Un’essenza inebriante e orientale che richiama i profumi mediterranei cari al cuore di Serge Lutens.
Christopher Sheldrake, di nuovo alla ribalta per Lutens con Fleurs d'Oraneger
Come per la maggior parte dei profumi di Serge Lutens, è il naso inglese Christopher Sheldrake a firmare «Fleurs d’oranger». Se Christopher Sheldrake ha vissuto in Inghilterra, è nato in India, ed è forse questo ad avergli dato il gusto dei profumi intensi e speziati. Christopher Sheldrake ha iniziato la carriera presso l’azienda Charabot. Entrò poi in Robertet in Gran Bretagna. Christopher Sheldrake ha viaggiato moltissimo, soprattutto per Quest International, e ha potuto esplorare numerosi profumi di tutti i continenti. Dal 2005 Christopher Sheldrake lavora per Chanel come Direttore della Ricerca e dello Sviluppo dei profumi, ora al fianco di Olivier Polge. Tuttavia Christopher Sheldrake è un uomo discreto e preferisce restare dietro le quinte. Incontra Serge Lutens nel 1987 e la loro collaborazione è come un colpo di fulmine che dura. Oltre al suo incarico nel cuore della maison Chanel, Christopher Sheldrake risponde presente ogni volta che Serge Lutens ha bisogno di lui.
Il fiore d’arancio come non lo si è mai visto grazie a Lutens
Il fiore d’arancio è il fiore dell’arancio amaro. La sua origine è incerta: alcune leggende raccontano che provenga dall’India, mentre altre spiegano che provenga dalla Cina. Oggi è il Marocco il principale produttore di fiore d’arancio. Con i suoi petali bianchi, il fiore d’arancio sprigiona un odore inebriante, ma sempre gradevole. Dall’aspetto fragile, il fiore d’arancio offre note dolci e sensuali, oggi molto apprezzate da tutti i profumieri. In profumeria, l’assoluta di fiore d’arancio si ottiene per estrazione con solventi volatili. Occorre una tonnellata di fiori per ottenere 1,5 kg di assoluta. In profumeria, il fiore d’arancio è impiegato soprattutto in profumi floreali e orientali, dove offre una luminosità fuori dal comune. Qui «Fleurs d’Oranger» si apre con fiori d’arancio associati al gelsomino, anch’esso un fiore molto luminoso. Anche il cuore si carica di fiore d’arancio, unito alla rosa bianca per una maggiore femminilità. Il fondo è inebriante di emozioni e unisce a meraviglia spezie, noce moscata e cumino alle note sensuali del muschio e dell’ibisco… Una radiosità inattesa.
«Fleurs d’Oranger» è un’essenza rara firmata Christopher Sheldrake, come la maggior parte dei profumi di Serge Lutens. Il fiore d’arancio è messo in risalto insieme alle sue numerose sfaccettature. Fiore dell’amore, il fiore d’arancio, bianco e inebriante, lascia qui emergere tutta la sua personalità.
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