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Daisy
Marc Jacobs

Recensioni

Daisy

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Daisy è l’eau de toilette che Marc Jacobs lancia nel 2007, composta da Alberto Morillas. La fragola di bosco, le foglie di violetta e il pompelmo rosso la aprono; la violetta, il gelsomino e la gardenia ne formano il cuore, addolcito dalla vaniglia, dai muschi e dai legni bianchi. Il suo tappo è coronato di margherite, e nel 2008 riceve il FiFi Award come profumo femminile di lusso dell’anno.

Robin, su Now Smell This, trova Daisy giovane, leggera e molto amabile, anche se poco originale; Gaia Fishler, di The Non-Blonde, vi vede un profumo pensato per sedurre al banco, grazioso e innocuo.

Cosa dice la critica

Robin, Now Smell This (2007)

Robin trova il profumo in armonia con il flacone: giovanile, leggero e fresco, femminile senza essere sexy, facile da portare e molto piacevole. Nota frutti né pesanti né troppo dolci, temperati dal verde delle foglie di violetta, e fiori fusi e trasparenti che evocano un prato soleggiato.

Giudica il fondo pallido e pulito, appena vanigliato. Senza stupire per originalità, Daisy svolge ai suoi occhi il ruolo di profumo d’ingresso per un marchio di largo consumo, e resta «darned likeable».

Gaia Fishler, The Non-Blonde (2012)

Gaia Fishler vede in Daisy un profumo in cui tutto lo sforzo si concentra sulla testa, pensato per sedurre al banco e composto per diventare un successo di massa. Nell’estate 2008 lo ritrova ovunque a Parigi, da Sephora ai grandi magazzini fino a Colette.

Descrive un’apertura graziosa e morbida, vagamente fruttata, un po’ violetta, un po’ shampoo, verde quanto basta per evocare l’erba fresca. Una nota verde zuccherina, che paragona a un prato sintetico, la disturba; il fondo, un muschio vanigliato e arioso, le sembra innocuo e amichevole.