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Azzaro

Chrome Eau de Toilette

Azzaro lancia Chrome nel 1996 puntando sul tema della trasmissione tra un padre e suo figlio. Gérard Haury ne firma la formula, un agrumato fresco poggiato su un fondo legnoso e muschiato che ha fatto il giro del mondo. Gli elenchi di note che circolano sotto questo nome si contraddicono tutti; una parte di essi descrive in realtà una variante del 2015: solo sette materie prime reggono al confronto tra due fonti indipendenti.

Marca
Azzaro
Anno di lancio
1996
Profumiere
Genere
Uomo
Famiglia olfattiva
Agrumata
Concentrazione
Eau de Toilette
EAN
3351500020362 (30 ml) · 3351500020386 (50 ml) · 3351500020409 (100 ml) · 3351500020416 (200 ml)

Pubblicato

Chrome Eau de Toilette

Dove acquistarlo

Azzaro lancia Chrome nel 1996 e ne fa un oggetto di trasmissione, dedicato al legame che unisce un padre e suo figlio. Il tema ha retto trent’anni di campagne senza mai cambiare una parola.

La scommessa era meno ovvia di quanto sembri. I maschili del decennio vendevano seduzione; questo vendeva filiazione, e ha finito per diventare il maggior successo commerciale della casa.

Un tema mantenuto da trent’anni

Ancora oggi il marchio riassume la sua Eau de Toilette nella gioia di vivere e nei momenti condivisi, e rende omaggio alla complicità che lega un padre e suo figlio. Le parole sono cambiate appena dal lancio.

Una leggenda accompagna il flacone: il couturier lo avrebbe dedicato al nipote. Nessuna fonte indipendente lo conferma e le biografie di Loris Azzaro non nominano questo bambino. Nulla permette quindi di affermarlo.

Il nome dice altro. Chrome evoca il metallo lucidato, il riflesso, la superficie fredda, una promessa di nitidezza che il blu del flacone riprende e che la pubblicità ha sempre associato al mare aperto del Mediterraneo.

Loris Azzaro, da Tunisi a Saint-Cloud

Loris Azzaro nasce a Tunisi il 9 febbraio 1933, da padre siciliano e madre toscana. Insegna italiano in scuole tunisine prima di trasferirsi a Parigi nel 1962 e di aprire un’azienda di accessori tre anni dopo.

L’abito indossato da Marisa Berenson lo rende celebre nel 1968. I suoi profumi scandiscono i decenni successivi: Azzaro Couture nel 1975, Azzaro pour Homme nel 1978, Azzaro 9 nel 1984, Acteur nel 1989, Oh la la nel 1993.

Chrome non è quindi il suo secondo maschile, contrariamente a un’affermazione molto diffusa. La casa ne aveva già lanciati diversi, tra cui Acteur, insuccesso commerciale che i collezionisti hanno riabilitato vent’anni dopo.

Nel 1997 una disputa familiare lo allontana dalla direzione artistica della sua stessa casa. Muore di cancro il 20 novembre 2003, a settant’anni, quando il suo flacone blu si vende già in milioni di esemplari.

1996, l’anno in cui la casa cambia volto

Il lancio arriva in un momento cruciale. Lo sfruttamento dei profumi appartiene allora a Clarins, che dispone di una forza industriale senza paragone con i mezzi di una griffe parigina.

Questa potenza distributiva spiega una parte del successo. Chrome si è ritrovato nei grandi magazzini come nei supermercati americani, un’onnipresenza di cui nessun’altra creazione della casa ha beneficiato.

Il rovescio della medaglia esiste. Questa diffusione massiccia gli è costata in desiderabilità, mentre il suo predecessore del 1978, rimasto più raro e più caro, ha conservato la sua aura presso gli appassionati esigenti.

L’acquisizione dei profumi Azzaro da parte di L’Oréal Luxe, annunciata nel luglio 2019, non ha cambiato nulla né al flacone né al discorso che lo accompagna. Questa continuità visiva e verbale costituisce di per sé una decisione commerciale.

Una creazione diventata una gamma

Il successo ha trasformato un profumo in una gamma. Le varianti si moltiplicano dal 2007, firmate da altri profumieri, con fragranze che hanno ormai poco in comune con l’originale del 1996.

Questa proliferazione ha un costo per il lettore: gli elenchi di materie prime si mescolano da una versione all’altra, e i commenti pubblicati attribuiscono regolarmente all’Eau de Toilette caratteristiche che appartengono a versioni successive.

Trent’anni dopo, il flacone blu mantiene ancora il suo rango. Nessun’altra creazione maschile del marchio vi si avvicina in volume, e nessuno ha mai tentato di sostituirlo, soltanto di circondarlo.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Chrome si porta dietro la reputazione di profumo da ufficio, e chi lo indossa la accetta. I voti del pubblico, vicini su due piattaforme indipendenti, dicono la stessa cosa: solido, pulito, mai memorabile. Questo verdetto tiepido non ha mai intaccato le sue vendite.

Leggi cosa dice la critica

Cosa dice la community

PersistenzaLunga
Fugace1 votoTutto il giorno
SciaDiscreta
Intima1 votoInvadente

Stagione

Estate100 %
1 voto

Occasione

Giorno100 %
1 voto

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La pubblicità

Chrome d’Azzaro è tra i profumi più di culto del pianeta. È nato nel 1996 e da allora il suo successo non è mai venuto meno. Diversi elementi contribuiscono naturalmente alla sua notorietà. Innanzitutto, la sua fragranza fresca ed evocativa del mar Mediterraneo non è estranea al suo successo. Parallelamente, anche il suo flacone blu azzurro è tra i più seducenti. Infine, Azzaro continua ad associargli pubblicità sempre poetiche. Conviene quindi esaminare più in dettaglio la campagna del 2015, che mette in risalto valori di condivisione e di trasmissione familiare.

La messa in scena della pubblicità di Chrome d’Azzaro

La pubblicità del profumo Chrome d’Azzaro si apre con la visione di una villa bianca affacciata su una distesa bluastra. Si tratta evidentemente di un’evocazione del Mediterraneo, tanto caro a Loris Azzaro, fondatore del marchio. La scena è stata girata più precisamente ad Antiparos, in Grecia. Poi la telecamera si immerge nel blu dell’acqua, prima di seguire i passi di un bambino all’interno della casa. Questi si avvicina ai genitori con il sorriso sulle labbra… E non a caso! Sta per versare un bicchiere d’acqua sul viso del padre, per stuzzicarlo, mentre questi si crogiola al sole. Ne segue un piccolo inseguimento sulle scale della villa, prima che entrambi si prendano per mano davanti alla bellezza dell’orizzonte e del paesaggio marino. Sul bordo di una splendida piscina a sfioro, decidono di prendersi per mano e di fidarsi l’uno dell’altro per tuffarsi insieme in mare. La scena è piuttosto semplice ma la magia agisce all’istante. La complicità dei due attori principali è palpabile, ed è esaltata dal brano musicale «Travel where the moon pulls» di Tom Adams.

La complicità e la trasmissione, valori essenziali del profumo Chrome

Se questa campagna pubblicitaria racconta un padre e suo figlio, è semplicemente perché il profumo Chrome d’Azzaro è nato dalla complicità tra Loris Azzaro e suo nipote. Il primo profumo maschile del marchio, Azzaro pour Homme, ritraeva infatti un uomo tenebroso, carismatico e potente. Chrome, invece, sembra essersi addolcito con il tempo. Con questa fragranza si parla di pace e di serenità. È infatti diventando nonno che Loris Azzaro ha trovato la pace interiore. Ed è proprio di questa complicità e di questi valori familiari che tratta questa campagna televisiva.

I protagonisti della pubblicità di Azzaro

La campagna televisiva di Chrome si deve al regista britannico Cristopher Hewitt. Parallelamente, lo spot televisivo è accompagnato da alcuni scatti realizzati dal fotografo americano John Balson. Come per fare eco al flacone di Azzaro, in tutte queste immagini domina il blu… Un chiaro riferimento alla bottiglia intramontabile di Chrome.