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Mate

Oggi i progressi tecnici nel campo della profumeria consentono di impiegare ingredienti di ogni tipo nella composizione dei profumi. Se alcuni sono piuttosto comuni, altri invece rappresentano una novità. Il mate, per esempio, è una materia prima poco diffusa, eppure dotata di numerosi pregi.

Le origini del mate

Come il caffè nella tradizione europea o il tè in Asia e in Inghilterra, il mate è da lunghissimo tempo la bevanda più popolare del sud dell’America Latina. Si tratta di un prodotto introdotto in Europa nel XVI secolo, un periodo particolarmente ricco di scoperte che ha profondamente plasmato la profumeria moderna. Il mate indica un’infusione, una bevanda preparata a partire da una pianta chiamata Yerba Mate, ampiamente diffusa in Paraguay e in Uruguay. Le popolazioni del Sud America ne esaltano le virtù, come la ricchezza di vitamine e minerali. Il mate è inoltre un regolatore naturale dell’appetito e un antiossidante. Va tuttavia ricordato che contiene caffeina: agisce quindi contro la stanchezza fisica e intellettuale, migliorando le prestazioni cognitive. Tuttavia, come il celebre caffè, crea una certa assuefazione e richiede di consumarne quantità sempre maggiori perché i suoi benefici si mantengano a un livello stabile. Il nome deriva dal quechua «mathi», che designa una sorta di zucca, recipiente tradizionalmente usato per bere il mate.

Il mate in profumeria

In profumeria il mate si ottiene per estrazione con alcol. Il suo odore deriva direttamente da quello delle foglie essiccate, come avviene per il tè. La coltivazione del mate, però, provoca gravi danni alla foresta pluviale. Per questo sono in fase di elaborazione diversi progetti pilota volti a individuare metodi di produzione meno dannosi per la fauna locale del Paraguay e dell’Uruguay. Il mate è così al centro dell’attenzione delle piccole imprese regionali del Sud America, che cercano costantemente metodi di sviluppo e di coltivazione sostenibili, e potrebbe presto entrare in un sistema di commercio equo e solidale. Nel frattempo, il mate si presenta in due forme: liquida se diluito, compatta se puro. Sprigiona un odore erbaceo a metà strada tra il fieno, il tabacco e il tè. Per questo può collocarsi sia nelle note di testa delle fragranze, se introdotto insieme ad agrumi freschi, sia come base del profumo, accanto a ingredienti avvolgenti come la vaniglia, il legno di sandalo o il benzoino.

Benché ancora poco diffuso in Europa e in profumeria, il mate compare in alcuni profumi celebri, come La Treizième Heure di Cartier, Love Chloé L’Eau Florale di Chloé, Majestic Rose di Yves Saint-Laurent o Nina Fantasy di Nina Ricci.

Carta d’identità

  • Nome latino : Ilex Paraguarensis
  • Origine : Arbre
  • Paese : BR
  • Parte utilizzata : Feuilles
  • Tipo : Naturel

Profumi con nota di mate

Fougère

Annayaké

Pour Lui

Mandarino · Mela · Bergamotto