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Armani Code
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Recensioni

Armani Code

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Giorgio Armani lancia Armani Code nel 2004, inizialmente con il nome di Black Code, un’Eau de Toilette firmata da Antoine Lie e Antoine Maisondieu. La casa la colloca tra gli ambrati legnosi. Dal 2023 la presenta in un flacone ricaricabile e ne descrive la composizione, che dichiara invariata, attraverso mandarino verde, lavandino, fava tonka e legno di cedro.

Ron Pitt, di Dapper Confidential, confronta nel 2023 l’Eau de Toilette originale e la sua versione ricaricabile: differenze minime, un leggero miglioramento a suo giudizio, e un profumo che giudica elegante, cipriato e legnoso, pensato per le serate e i mesi freddi.

Cosa dice la critica

Dapper Confidential, due versioni quasi gemelle

Il 10 ottobre 2023 Ron Pitt confronta il suo flacone del 2004 con la versione ricaricabile. Nonostante note dichiarate molto diverse, percepisce soltanto differenze sottili, difficili da distinguere nell’aria; la nuova versione gli sembra avere una persistenza un po’ maggiore.

Descrive un’apertura agrumata vivace e frizzante, presto addolcita in un legno aromatico caldo e cipriato. Lo trova elegante, più maturo dei profumi dolci del momento, ideale la sera e con il freddo, e vede in questi ritocchi un leggero miglioramento.