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Code Femme

Quando Armani descrive il suo profumo Armani Code Femme, la casa si limita a definirlo una fragranza misteriosa, sofisticata e distinta. Esibisce un potere di seduzione senza pari e sembra capace di catturare l’intimità di un nuovo incontro indimenticabile.

Nel 2004 la casa Armani aveva già proposto gli effluvi orientali e speziati di Armani Code pour Homme, il bel seduttore notturno. Nel 2006 un trio di celebri profumieri di IFF mise a punto per la casa Armani la sua bella variante femminile, Armani Code Femme. Come il suo alter ego maschile, non esita a giocare con le luci per ammaliare meglio.

Armani Code Femme e i suoi tre creatori Dominique Ropion, Olivier Polge e Carlos Benaim.

La casa Armani ama proporre grandi profumi, per di più composti da virtuosi della «mouillette». Per creare Armani Code Homme nel 2004, Armani si rivolse ai grandi profumieri Antoine Lie e Antoine Maisondieu. Forte di un vero successo in profumeria, Armani continuò a rivolgersi a grandi nomi della creazione.

Così, nel 2006, Armani Code pour Femme fu composto da Dominique Ropion, Olivier Polge e Carlos Benaim. Insieme, i tre uomini firmano una moltitudine di best seller profumati. Per Dominique Ropion si possono citare Amor Amor, Alien o ancora Very Irresistible. Quanto a Olivier Polge, ha firmato Flowerbomb, Dior Homme e naturalmente tutti i profumi Chanel usciti dal 2013, essendo diventato il loro naso esclusivo. Infine, per Carlos Benaim, il pittore dei ricordi soleggiati, si possono citare Polo, Polo Blue, Premier Jour, Pure Poison e molti altri...

Ciascuno di loro apportò dunque a questo magnifico chiaroscuro, Armani Code Femme, accordi tanto luminosi quanto notturni. Lavorando sul fiore d’arancio, per esempio, Carlos Benaim ha potuto inserire quell’opulenza delicata legata al ricordo, così da creare una luce radiosa per questa donna Armani Code.

Carlos Benaim, a proposito di Armani Code Femme, racconta che il fiore d’arancio evoca più di ogni altra cosa la sua infanzia a Tangeri: gli alberi in fiore che profumavano l’intera città; la sua acqua con cui si aspergevano gli ospiti durante le feste; e il sapore dei suoi petali canditi, il letuario de Azahar, insieme alle confetture di arancia dolce che si preparavano sempre in primavera. Così, spiega, è lo splendore del fiore d’arancio ad avergli ispirato Armani Code di Giorgio Armani.

La donna fiore tra ombre e luci di Armani Code Femme

Come la grande maggioranza delle fragranze firmate Armani, Armani Code Femme rende naturalmente omaggio alle terre italiane di Giorgio Armani. Il bell’Armani Code Femme è anche un elisir potente, pensato per le donne tanto forti quanto fragili, per le donne ricche di contrasti e realizzate, che accettano tanto la loro parte di luce quanto la loro parte d’ombra.

La luce di Armani Code Femme è data innanzitutto dalle frizzanti note di agrumi e di zenzero. Ma sono soprattutto il gelsomino sambac e i fiori d’arancio della Tunisia ad avvolgere in modo particolare questo Armani Code Femme di una luce opulenta e calda.

Quanto alle ombre e alle sfaccettature notturne, sono messe in risalto dalle profondità gourmand e sensuali della vaniglia del Madagascar, del sandalo e del miele.

Secondo Armani, a proposito di Armani Code Femme, il contrasto di ombra e luce giocato dai fiori riflette il gioco di mistero e di seduzione del personaggio femminile, tanto sensuale e glamour quanto fatale e irresistibile.