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Amarige
Givenchy

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Amarige

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Amarige è il floreale che Dominique Ropion firma per Givenchy nel 1991, e il suo nome è l’anagramma di «mariage». Oggi la casa lo descrive attraverso tre materie prime, gardenia, mimosa e legno prezioso, e lo associa alle coste del Mediterraneo. Il flacone, disegnato da Pierre Dinand, si ispira alle maniche a balze di una camicetta creata da Hubert de Givenchy.

Luca Turin e Tania Sanchez lo collocano tra le tuberose «tueuses» senza negargli un carattere indimenticabile; Anne-Marie (Australian Perfume Junkies, 2015) e Portia (Perfume Posse, 2018) ne prendono le difese.

Cosa dice la critica

La guida di Turin e Sanchez: una tuberosa assassina

Nella loro guida del 2008, Luca Turin e Tania Sanchez classificano Amarige tra le tuberose «tueuses» e gli assegnano una sola stella. Ammettono però di essere stati sul punto di dargliene quattro, tanto l’accordo di tuberosa verde, saponoso e tabaccoso di Ropion è impossibile da non notare o da dimenticare.

Australian Perfume Junkies: la difesa di Anne-Marie

Anne-Marie, il 27 dicembre 2015, rivendica di amare uno dei profumi più detestati dei banconi. Lo paragona agli altri teppisti dell’epoca, secondo l’espressione di Luca Turin, Giorgio Beverly Hills e Red Door di Elizabeth Arden, la cui tuberosa le sembra dura e sintetica.

In Amarige, al contrario, la tuberosa le pare equilibrata e fusa con le altre note, soprattutto con una pesca gioiosa. A chi lo trova troppo forte risponde semplicemente che basta metterne di meno, e che nessuno obbliga a vaporizzarlo sedici volte.

Perfume Posse: più audace di un tempo

Portia, nel giugno 2018, lo trova più audace, più seducente e più stravagante di quanto ricordasse, con una stridenza molto minore rispetto all’epoca in cui lo portava. L’insieme le sembra essersi approfondito e patinato con il tempo, in un piccolo flacone acquistato in saldo.

Descrive un’apertura fruttata, sostenuta dalla ricchezza cremosa e gialla dell’ylang, radiosa in modo diverso dai luminosi floreali di oggi. Nel cuore, la mimosa, l’ylang e i fiori bianchi si accordano con armonia.