
Il profumo Tome 2 Zadig Voltaire L’Esprit Libre Nel 2017 Zadig Voltaire ha deciso di abbandonare il suo lato molto ribelle a favore di uno stile più misurato, intriso dell’universo della lettura. Così il marchio chic e d’avanguardia propone questa volta un insieme di tre fragranze pensate come tre grossi volumi da collezionare.
Uscito nel 2017, «Tome 2, l’Esprit Libre» fa seguito al «Tome 1, la Pureté». È a sua volta seguito dal Tome 3 «L’Être». Fragranze unisex, i diversi tomi fanno riferimento alla lettura, cara a Thierry Gillier, il creatore del marchio. Il nome del marchio Zadig et Voltaire nasce proprio da questo amore per la letteratura, essendo «Zadig ou la destinée» un romanzo di Voltaire. Insieme floreale e vegetale, la composizione del «Tome 2, l’Esprit Libre» è del tutto androgina.
Tome 2, l’Esprit Libre, per la libertà della letteratura
Se il Tome 1 aveva come tema la purezza, il Tome 2 è uno spirito libero, ma uno spirito letterario. Il fondatore del marchio, grande appassionato di letteratura, amava in particolare le opere di Voltaire. Arioso e tentatore, «Tome 2, l’Esprit Libre» è una composizione che nasconde bene il suo gioco. Decisamente gourmand, mostra anche una freschezza insieme floreale e vegetale. Tutti i tomi di Zadig et Voltaire sono stati concepiti come profumi androgini. Per donna quanto per uomo, il profumo del Tome 2 è un profumo per persone libere.
Tome 2, l’Esprit Libre, note deliziosamente cipriate
«Tome 2, l’Esprit Libre» si apre sulla freschezza succosa della pera. Originario del nord dell’Asia centrale, il pero cresceva allo stato selvatico già in epoca preistorica. Oggi i principali produttori di pere sono la Cina, l’Italia, gli Stati Uniti e la Russia. La polpa della pera è fine e zuccherina, e il frutto si gusta da agosto a settembre. Oltre che in cucina, la pera è impiegata nella preparazione di bevande e di acquavite. In profumeria la nota di pera è riprodotta per sintesi in laboratorio. La pera sprigiona tonalità zuccherine, fruttate e dolci. Il cuore di «Tome 2, l’Esprit Libre» evolve poi verso note cipriate e vegetali, grazie alla presenza dell’iris e di note vegetali. Insieme all’oud, l’iris è l’ingrediente più costoso della profumeria. La storia dell’iris comincia ben prima dell’era cristiana. Per i Greci aveva il privilegio di mettere in comunicazione il cielo con la terra, e l’iris prendeva allora i colori dell’arcobaleno. Il trattamento dei rizomi impiegati in profumeria è molto delicato e il processo di estrazione è lungo, il che ne spiega il prezzo. Chiamato «l’oro blu» della profumeria, l’iris è coltivato a Grasse, al pari della rosa e del gelsomino. L’iris è un fiore maestoso molto apprezzato in profumeria. Sprigiona note insieme verdi e cipriate. Infine il fondo offre una scia composta da un soffio di ambretta, che conferisce all’intera composizione un odore muschiato, quasi animale. Il flacone si ispira a un libro. Dal design minimalista, è interamente laccato di bianco, con un’etichetta scritta in nero che evoca la copertina di un libro.
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