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Sauvage Eau de Toilette
Christian Dior

Recensioni

Sauvage Eau de Toilette

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Sauvage è l’Eau de Toilette maschile che François Demachy compone per Dior nel 2015, con Johnny Depp come volto. Si fonda su un bergamotto di Calabria lavorato con produttori locali, sul pepe di Sichuan e sull’Ambroxan, che la casa descrive come un legno ambrato marino. Il nome rende omaggio a Eau Sauvage, creato nel 1966, senza prendere nulla dalla sua formula.

Victoria (Bois de Jasmin) apprezza il contrasto tra una testa aromatica luminosa e un fondo legnoso ambrato, ma non vi trova né complessità né una storia; Kevin (Now Smell This) lo giudica piatto e poco naturale, lontano dal discorso del suo profumiere.

Cosa dice la critica

Bois de Jasmin: una freschezza senza tregua

Victoria, su Bois de Jasmin, l’11 novembre 2015, non gli trova alcun legame evidente con Eau Sauvage, se non un bergamotto abbondante. Rileva un bergamotto pepato sottolineato dall’elemi, e considera il contrasto tra la testa aromatica e il fondo legnoso ambrato il meglio del profumo.

Lo trova di una freschezza implacabile, con un fondo di vetiver e ambra secca che resta arioso. Lo accosta a Terre d’Hermès per la sua secchezza minerale, lo giudica presentabile in ogni circostanza e invita chi cerca complessità a guardare altrove.

Now Smell This: l’opposto di quanto dice il profumiere

Kevin, su Now Smell This, il 9 settembre 2015, prende posizione contro il discorso di Demachy su materie prime naturali scelte con cura. Descrive un accordo di ozono e frutta banale, un Ambroxan dall’aria di legno finto, e un profumo che giudica poco naturale e frugale.

Lo confronta con Bleu de Chanel, a cui molti lo associano, e trova quest’ultimo più complesso e più lussuoso, senza tuttavia riconoscergli un grande vantaggio in originalità.