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Sauvage Eau de Parfum

Sauvage Eau de Parfum è la versione del 2018 che François Demachy compone per Dior attorno al bergamotto di Calabria dell’Eau de Toilette, riscaldato da un estratto di vaniglia della Papua Nuova Guinea. La casa si ispira a un deserto all’ora del crepuscolo; anice stellato, noce moscata, lavanda e pepe di Sichuan ne compongono il cuore.

Marin Kristic, su Scent Grail, vi vede il miglior profumo «blu» sul mercato: più rotondo dell’Eau de Toilette, con le spezie fuse nell’ambroxan e una vaniglia discreta.

Cosa dice la critica

Marin Kristic, Scent Grail (2022)

Marin Kristic annovera l’Eau de Parfum tra i suoi profumi prediletti e lo considera «the best “blue” fragrance on the market». Lo trova più rotondo dell’Eau de Toilette fin dall’apertura, con il pepe e la nota metallica dell’originale addolciti.

Vi ritrova l’effetto gel doccia della linea, ma ritiene che il profumo guadagni interesse man mano che evolve verso il fondo. Il pepe di Sichuan domina le spezie, l’anice stellato e la noce moscata si fondono nell’ambroxan, e la vaniglia resta polverosa, mai dolce.

Gli riconosce poca originalità, a forza di essere stato imitato, ma lo giudica meglio riuscito delle sue copie. Precisa di aver valutato un flacone del 2018 e lamenta una riformulazione a partire dal 2020.