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Santal Royal

Thierry Wasser compone Santal Royal per Guerlain nel 2014, un legnoso orientale inizialmente riservato al Medio Oriente e al Salon de Parfums di Harrods. Guerlain lo propone oggi nella collezione Absolus Allegoria: un sandalo raro che si leva nella penombra, tra le note scure del cuoio e dell’oud e la luminosità del gelsomino e della rosa.

Kafkaesque (2015) non vi trova alcun sandalo ma una rosa-oud sciropposa e sintetica; Luca Turin gli assegna una stella, Mark Behnke (Colognoisseur) lo giudica privo di immaginazione.

Cosa dice la critica

Kafkaesque: né sandalo né originalità

Kafkaesque, nel febbraio 2015, giudica Santal Royal mediocre e molto commerciale, privo di qualsiasi cosa evochi il sandalo. Il blog vi percepisce rose annegate in uno sciroppo fruttato, una composta di pesca punteggiata di oud e gelsomino, cannella, un cuoio sintetico; il fondo diventa secco, polveroso e affumicato.

Lo accosta alle rosa-oud a buon mercato vendute nel Golfo e a Montale, concedendo qualche buon momento: la cannella sulla rosa fruttata, una dolcezza cremosa passeggera nel fondo. Lo ritiene comunque meno riuscito male di L’Homme Idéal.

Luca Turin e Mark Behnke: due rifiuti netti

Luca Turin, su Style Arabia, gli assegna una stella e lo colloca tra i profumi da evitare: vi percepisce uno strudel di mele ammuffito, nessun vero sandalo, e giudica il fondo un po’ migliore. Mark Behnke, su Colognoisseur, descrive un profumo costruito secondo una ricetta, senza nulla di particolare.