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Guerlain

Santal Royal

Thierry Wasser compone Santal Royal per Guerlain nel 2014, un legnoso orientale inizialmente riservato al Medio Oriente e al Salon de Parfums di Harrods. Guerlain lo propone oggi nella collezione Absolus Allegoria: un sandalo raro che si leva nella penombra, tra le note scure del cuoio e dell’oud e la luminosità del gelsomino e della rosa.

Anno di lancio
2014
Profumiere
Genere
Unisex
Famiglia olfattiva
Orientale
Famiglia secondaria
Legnosa
Concentrazione
Eau de Parfum
EAN
3346470148246 (125 ml)
Santal Royal

Dove acquistarlo

Guerlain lancia Santal Royal nell’autunno 2014, in distribuzione ristretta. Now Smell This lo segnala a novembre da Harrods, a Londra, e a Dubai, da 125 ml; il Moodie Davitt Report precisa che Dubai Duty Free lo ha ricevuto a novembre, due mesi prima del resto della regione.

Thierry Wasser dichiara di dedicare talvolta un profumo alla materia prima che più lo ha colpito in viaggio, e in questo caso fu il sandalo. Nel 2023 racconta ad Arab News di averlo concepito dopo una conversazione con un anziano emiratino, secondo il quale gli europei non sapevano fare un grande profumo.

Il profumo è destinato anzitutto al Golfo. Kafkaesque lo segnala negli Stati Uniti alla fine del 2014, da Neiman Marcus, Bergdorf Goodman e Saks. Venduto con il nome Les Absolus d’Orient Santal Royal, entra in seguito nella collezione Absolus Allegoria, dove Guerlain lo presenta oggi.

Un sandalo nella penombra

Guerlain descrive oggi un legno raro e prezioso che si leva nella penombra, in un gioco di contrasti tra le note scure del cuoio e dell’accordo oud e l’eleganza del gelsomino e della rosa. Absolus Allegoria esplora, secondo la casa, la natura al calar della notte.

Wasser attribuisce al sandalo sfaccettature legnose e luminose, una freschezza cremosa e profonda e una duttilità che gli consente di sposarsi con note speziate o floreali. La casa dichiara di rifornirsi soprattutto in Australia, in una piantagione che il profumiere ha visitato più volte.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Kafkaesque (2015) non vi trova alcun sandalo ma una rosa-oud sciropposa e sintetica; Luca Turin gli assegna una stella, Mark Behnke (Colognoisseur) lo giudica privo di immaginazione.

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