
N 19 Eau Poudrée: la donna Chanel, l’audace elegante delle materie prime nobili di Grasse... Da Chanel non conta soltanto il N 5. Al contrario, sull’esempio del luminoso e audace N 19 uscito nel 1970, tutti i numeri contano e si vestono di eleganza per la maison creata dalla frizzante Coco.
Uscito nel 1970, «N°19» è il numero dell’eleganza nel cuore del marchio Chanel. Di fronte a questo successo, nel 2011 Jacques Polge decide di rivisitarlo infondendogli un’eleganza quanto mai cipriata con «N°19 Poudré». Graziosa quanto la sorella maggiore, la fragranza «N°19 Poudré» si veste qui dell’iris, che le conferisce un carattere cipriato ma anche muschiato e setoso. Va ricordato che «N°19» è l’ultimo profumo lanciato quando Gabrielle Chanel era ancora in vita. In suo omaggio, Henri Robert volle chiamare questo profumo «N°19» in riferimento al giorno della sua nascita.
Jacques Polge firma un nuovo omaggio a Mademoiselle con il N°19 Poudré
È nel 1978 che Jacques Polge diventa il profumiere ufficiale della casa Chanel, succedendo a Henri Robert, il padre di «N°19». Modesto, Jacques Polge non ama che si parli di lui. Con Gabrielle Chanel condivide il gusto per la poesia e per l’arte e afferma che un quadro, come un profumo, è un linguaggio: una poesia di colori e di forme il primo, una poesia di profumi il secondo… Jacques Polge è riuscito a lasciare il segno dando nuova energia alle creazioni olfattive Chanel nel rispetto dell’eleganza di Mademoiselle. Oggi gli succede come profumiere ufficiale del marchio suo figlio, Olivier Polge. A Jacques Polge si devono grandi successi come «Allure, 31 rue Cambon» o ancora «Coco» di Chanel.
L’iris Pallida al cuore del profumo N°19 Poudré di Chanel
Floreale cipriato-muschiato, «N°19 Poudré» si apre su un’associazione di neroli e mandarino. Le prime tracce del mandarino risalgono a circa 3 000 anni fa in Medio Oriente, soprattutto in Cina, dove è ancora molto diffuso. Il mandarino deve del resto il suo nome al colore aranciato, che richiama quello delle vesti di seta dei mandarini, gli alti funzionari dell’Impero cinese. Il primo albero di mandarino arriverà in Francia nel 1800 e, poco a poco, tutto il Mediterraneo coltiverà questo piccolo frutto invernale. In profumeria, l’essenza di mandarino si ottiene per spremitura a freddo delle scorze del frutto. Il mandarino sprigiona tonalità al tempo stesso acidule, zuccherine, dolci e scorzose. Il cuore di «N°19 Poudré» evolve poi verso note ultrafemminili, quelle del gelsomino, unite all’iris Pallida. L’iris Pallida è uno degli ingredienti più nobili ma anche più costosi della profumeria. Chiamato anche «l’oro blu della profumeria», l’iris Pallida offre odori cipriati e floreali con sfaccettature di violetta leggermente muschiate. Se ne utilizzano i rizomi. Purtroppo il procedimento è lungo (circa 7 anni) e delicato, il che ne spiega il prezzo. L’iris Pallida è coltivato principalmente a Firenze (Italia). Il fondo di «N°19 Poudré» incontra infine la dolcezza e la cremosità dei muschi bianchi uniti al vetiver e alla fava tonka.
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