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Madame Rochas
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Madame Rochas

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Madame Rochas: quando la musa diventa regina... Alla morte del grande stilista Marcel Rochas negli anni Cinquanta, fu sua moglie Hélène Rochas a prendere le redini della casa di profumi, cosa rarissima nel settore.

Uscito nel 1960, «Madame Rochas» è il primo profumo dopo la scomparsa di Marcel Rochas, fondatore del marchio. È quindi sua moglie, Hélène Rochas, a prendere le redini della casa Rochas. Colei che un tempo era la musa di Marcel Rochas diventa allora il simbolo di un’azienda guidata da una donna. Se la ripresa del marchio da parte di Hélène Rochas segna una vera svolta, essa rappresenta comunque un’opportunità, perché Hélène Rochas modernizzerà il marchio e lo aprirà all’estero. «Madame Rochas» è dunque il profumo che le somiglia. Al tempo stesso dolce ma pieno di carattere, «Madame Rochas» è il profumo delle donne che si affermano.

Madame Rochas, un carattere firmato dal profumiere Guy Robert

Guy Robert è nato in una famiglia di profumieri ed è stato iniziato molto presto agli odori. Appassionato e innamorato del suo mestiere, Guy Robert partecipava spesso a conferenze e amava andare a parlare del suo lavoro nelle università. Guy Robert ha lavorato con i più grandi nasi del dopoguerra e anche per numerosi marchi. A Guy Robert si devono bei profumi come il celebre «Calèche» di Hermès, ma anche «Dioressence» di Dior o ancora «Monsieur Rochas» di Rochas.

Madame Rochas, note tra tenerezza e forza

«Madame Rochas» si definisce un floreale aldeidico di grande modernità. «Madame Rochas» si apre con un’associazione molto vivace e fresca di note aldeidiche, caprifoglio e bergamotto. Le aldeidi sono molecole di sintesi, molecole che esistono naturalmente nella scorza degli agrumi. Più precisamente, si sa che l’aldeide presenta un doppio legame tra un atomo di ossigeno e un atomo di carbonio. Le aldeidi furono scoperte nel 1835 da un chimico tedesco. Sono diventate celebri grazie al mitico «N°5» di Chanel. In profumeria, le aldeidi sprigionano tonalità al tempo stesso metalliche, fresche, di scorza, leggermente aranciate. Poi il cuore di «Madame Rochas» è floreale e si coglie allora tutta la femminilità di «Madame Rochas». Le note di cuore si compongono di rosa bulgara, gelsomino e mughetto. Chiamata anche Rose Damanesca, la rosa bulgara cresce nella Valle delle Rose, dove fu introdotta nel XVII secolo.

Qui la rosa di Damanesca viene celebrata ogni anno per 3 settimane durante il periodo della raccolta. L’acqua floreale delle rose bulgare è utilizzata da tempo immemorabile per il bagno o per la biancheria. Le rose sono raccolte a mano e in profumeria si utilizza l’essenza di rosa ottenuta per distillazione dei fiori appena colti. Infine, il fondo di «Madame Rochas» rivela una sensualità esasperata e si compone di iris, patchouli, muschi bianchi, legno di sandalo e legno di cedro, per lasciare una scia tra le più indimenticabili. Il flacone si ispira a uno scrigno in cristallo del XVII secolo a 8 facce tagliate. Sul davanti del flacone, un’etichetta bianca riporta il nome del profumo in caratteri corsivi inglesi, per il massimo dell’eleganza.