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L'Interdit Givenchy

L’Interdit torna nel 2018, sessantuno anni dopo il profumo creato per Audrey Hepburn, con una formula interamente nuova firmata da Dominique Ropion, Anne Flipo e Fanny Bal. Givenchy contrappone un bouquet di fiori bianchi – tuberosa, fiore d’arancio, gelsomino sambac – a un fondo di patchouli, vetiver e ambroxan, con Rooney Mara come volto della campagna.

Givenchy annuncia un contrasto: un bouquet di fiori bianchi contro note scure. La tuberosa, il fiore d’arancio e il gelsomino sambac occupano il cuore, il bergamotto e la pera l’apertura, il patchouli, il vetiver e l’ambroxan il fondo.

L’apertura è più fruttata che floreale. Thomas Dunckley vi trova un accordo di chewing-gum fresco e zuccherino, che giudica controllato piuttosto che dozzinale; Despina Veneti, invece, rileva una ciliegia candita e un caramello che la casa non annuncia.

Il fondo è più chiaro di quanto annunciato. Il patchouli resta netto, il vetiver verde, l’ambroxan levigato: Dunckley parla di un effetto muschiato vegetale appena accennato e rifiuta di riconoscervi le note scure promesse. Nemmeno Veneti le percepisce.

Il profumo del 1957 non ha nulla a che vedere. Despina Veneti lo descrive come un floreale aldeidico ben fuso – ylang-ylang, rosa, gelsomino, violetta, iris – addolcito da frutti maturi, con un fondo burroso e speziato di sandalo, vetiver, chiodi di garofano e fava tonka.