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Le Monde est Beau

Le Monde est beau: gioia e allegria per un profumo luminoso. Le Monde est beau propone la firma olfattiva della griffe Kenzo: un mondo colorato, gioioso, floreale, in cui l’ottimismo e la gioia di vivere regnano incontrastati.

La casa di alta moda dallo stile meticcio tra Asia ed Europa, Kenzo, non smette di abbagliare con i suoi profumi da Ca sent beau, uscito nel 1988. È proprio riutilizzando il grazioso ciottolo fiorito di questo primissimo profumo che nel 1997 compare il grazioso discendente di Ca sent beau, dal nome molto evocativo di Le Monde est beau. Le Monde est beau disegna il giardino straordinario di Kenzo, ma soprattutto promette un volo nello spirito estroso della sua creatrice, una certa Daniela Andrier…

Passeggiate nei giardini fantastici di Kenzo e della giovane e promettente profumiera dell’epoca Daniela Andrier

La creazione di profumi per la casa di moda Kenzo, ormai celeberrima, doveva avvenire utilizzando esattamente gli stessi codici e stili impiegati da Kenzo Takada per le linee di abbigliamento. Che si tratti di Ca sent beau, Kenzo Homme o Parfum d’été, la maison di profumeria ormai affermata di Kenzo offre il piacere di sentori estrosi e floreali d’Europa e d’Asia, mescolandoli con un successo ineguagliato.

Proponendo nel 1997 di prolungare il grazioso Ca sent beau con un fratello minore olfattivo chiamato Le Monde est beau, la sfida della casa Kenzo fu di offrire le stesse meraviglie di quel primissimo profumo, sprigionando al tempo stesso altri sentori originali e giocosi quanto il primo capitolo. Per farlo, la casa si affidò al talento di una giovane profumiera all’epoca ancora sconosciuta: Daniela Andrier.

La profumiera aveva molte idee e molte conoscenze e non esitò a dare alla sua composizione per Le monde est beau un’ampia gamma della vastità del suo talento. Del resto Le Monde est beau è riconosciuto oggi come uno dei primissimi grandi successi di Daniela Andrier, che da allora non ha smesso di comporre profumi grandiosi per grandi nomi della moda o della profumeria, come Prada, di cui è diventata la profumiera titolare.

Sembrerebbe dunque che i fiori immaginari di questo gioioso e decisamente ottimista Le Monde est beau abbiano portato fortuna tanto alla griffe quanto alla sua creatrice!

Tra fiori e frutti, Le Monde est beau trascina in un vortice di sentori immaginari

Comporre un profumo come Le Monde est beau in un’epoca in cui i profumi restano o relativamente opulenti e gourmand come Angel, o quasi trasparenti come Ck One, è una sfida, anzi una certa audacia! Un’audacia che fece di Le Monde est beau un bel successo della profumeria, tanto per le sue note floreali quasi rétro quanto per la fantasia dei suoi accordi. Va ricordato che la profumiera Daniela Andrier non cerca di creare seguendo le tendenze, ma di comporre profumi senza tempo, garanzia di un successo a lungo termine.

Le Monde est beau apre la sua passeggiata olfattiva in un giardino dove ribes nero e ciliegia incontrano una nota verde vivificante e naturale, punteggiata di mandarino e pompelmo. Poi la bellezza dell’incontro tra gelsomino e magnolia conduce al cuore in un vortice di fiori che si innamorerà dei fiori di ciliegio, molto asiatici, come se si vivesse una primavera in Giappone. Infine le profondità del vetyrisia, pura invenzione della profumiera per denominare un accordo vetiver-iris, si mescoleranno ad alcuni legni di vetiver per dare a questo Monde est beau una scia più misteriosa e più legnosa.

Secondo Kenzo, Le Monde est beau è un sentore semplice e gioioso, radioso come un sole ardente.