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Passage d’Enfer Extrême

Passage d’Enfer Extrême è la ripresa, nel 2020, dell’incenso che Olivia Giacobetti aveva composto nel 1999 per segnare il passaggio al nuovo millennio. La profumiera ne conserva la trama e la incupisce: il giglio si fa rosso, l’incenso guadagna in fumo, il sandalo e la vaniglia chiudono un fondo più morbido di quello dell’originale.

Una trama d’incenso ripresa vent’anni dopo, che il sandalo e la vaniglia rendono più densa.

Ciò che dichiara la casa

La casa non dettaglia la composizione dell’Extrême. Ne dice l’essenziale: la nota d’incenso dell’originale è intensificata, e la fragranza guadagna in mistero e voluttà.

Le tre materie prime messe in evidenza sono il giglio, l’incenso e il sandalo, trio che distingue questa versione da quella del 1999.

Ciò che propone il mercato

Il giglio apre, il gelsomino bianco sottolinea il giglio e il fumo d’incenso nel cuore, il fondo avvolge l’incenso di legno di sandalo e assoluta di vaniglia.

Il pepe e i chiodi di garofano talvolta attribuiti al profumo, tratti da un giglio asiatico chiamato Red Spicer Lily, non sono nominati dalla casa: restano esclusi.

Che cosa distingue le due versioni

L’originale si regge su un incenso arioso e un accordo floreale discreto, senza fondo dolce. L’Extrême vi aggiunge la cremosità del sandalo e una vaniglia calda, che allunga la scia e addolcisce l’austerità del primo.

L’aloe, la mirra e il muschio talvolta attribuiti all’Extrême appartengono all’originale del 1999, non a questa versione.

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