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L'Amant

L’Amant apre il 2026 di L’Artisan Parfumeur e segna la prima collaborazione della casa con Nathalie Lorson. Una foglia di peperoncino bruciante, un accordo d’inchiostro che evoca la fuliggine e la canfora, un patchouli come cerniera, un fondo di cypriol, sandalo e vetiver. Un legnoso speziato da cento millilitri, venduto a 195 euro.

Una foglia bruciante, un inchiostro minerale, un patchouli come cerniera, un fondo legnoso e terroso: L’Artisan Parfumeur colloca L’Amant tra i legnosi speziati.

Tre materie prime e il loro attrito

La foglia di peperoncino apre, verde prima di diventare bruciante. L’accordo d’inchiostro regge il cuore insieme al patchouli. Cypriol, sandalo e vetiver chiudono la composizione, affumicati e terrosi.

L’inchiostro, una materia senza pianta

La casa descrive l’inchiostro come un accordo di sintesi dalle sfumature ricche e terrose, il cui odore evoca la fuliggine e la canfora. Nulla di agricolo alle spalle: è una costruzione di laboratorio, e dà al profumo il suo soggetto.

Il peperoncino attraverso la foglia

Il peperoncino proviene dalla pimenta dioica, distillata per un aroma pungente che tende ai chiodi di garofano, alle bacche o alla cannella. È la foglia, e non il frutto, ad aprire la composizione.

Ciò che dichiara l’etichetta

Trentuno voci: alcol, profumo, acqua, una molecola legnosa di sintesi, acetil cedrene, oli di patchouli, di legno di cedro dell’Atlante e di sandalo, santalolo, vanillina, un filtro ultravioletto, la serie degli allergeni regolamentati – limonene, linalolo, eugenolo, citronellolo, hexyl cinnamal, alcol cinnamico, farnesolo, isoeugenolo, alpha-isomethyl ionone – e cinque coloranti.