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La Panthère Eau de Parfum
Cartier

Composizione

La Panthère Eau de Parfum

Pubblicato

La Panthère, la fragranza felina di Cartier. La maison Cartier viene fondata nel 1847 da Louis-François Cartier, maestro gioielliere. Oggi Cartier è conosciuta in tutto il mondo per le sue linee di orologeria, gioielleria e pelletteria.

La fragranza felina di Cartier intitolata «La Panthère» ha origine nel 1987. Solo nel 2014 la maison Cartier ha voluto proporne una reinterpretazione. L’idea della casa era immaginare una fragranza sensuale e terribilmente avvolgente, evocando al tempo stesso la parte felina che sonnecchia in ogni donna. Come afferma Mathilde Laurent, profumiera incaricata della composizione, ogni donna racchiude una parte felina e ogni fiore porta note animali nel proprio cuore. Al tempo stesso fresca e sensuale, «La Panthère» è destinata a tutte le donne appassionate.

La profumiera Mathilde Laurent, unica al timone di La Panthère

Per realizzare questa reinterpretazione, la maison Cartier si è rivolta a Mathilde Laurent. Va detto anzitutto che questa rivisitazione era molto importante per il marchio, perché «La Panthère» non è soltanto il nome di un profumo. «La Panthère» è infatti il nome dato da Louis Cartier a Jeanne Toussaint. Quest’ultima, considerata una «cocotte parigina», era l’amante e la musa di Louis Cartier. Jeanne Lanvin fu così importante da dirigere la maison Cartier nel 1933… Mathilde Laurent è entrata nella prestigiosa scuola di profumeria ISIPCA nel 1992. Prima di lavorare per Cartier, Mathilde Laurent aveva lavorato per la maison Guerlain. Mathilde Laurent è considerata una profumiera ribelle, talentuosa e sensibile. Ognuna delle sue creazioni è guidata da un istinto profondo e vi mette tutta la sua anima. Mathilde Laurent è all’origine di grandi successi come «Baiser Volé», «Déclaration» o «Baiser Fou» di Cartier.

La gardenia, protagonista del profumo La Panthère

Per offrire una composizione estremamente femminile, Mathilde Laurent ha voluto costruirla attorno alla gardenia, splendido fiore bianco, sensuale e delicato. «La Panthère» è considerata una creazione floreale fulva. «La Panthère» si apre con un accostamento freschissimo composto principalmente di anice e bergamotto. Il cuore è poi ricco di femminilità e sensualità grazie alla presenza della gardenia. Quest’ultima è un arbusto da fiore molto profumato, che si adatta sia all’interno sia all’esterno. La gardenia possiede un fascino straordinario, non solo per il suo profumo dolce, ma anche per il fogliame verde brillante e i fiori di un avorio luminoso.

Fra tutti i fiori bianchi, la gardenia è il più complesso. Considerata meno opulenta del gelsomino, è anche più leggera del giglio. In profumeria la gardenia è un «fiore muto», perché non se ne può estrarre olio essenziale. Il suo odore viene riprodotto con una tavolozza di molecole di sintesi. Molti profumieri hanno già messo in primo piano la gardenia, in particolare Chanel, Hermès o Tom Ford. La gardenia sprigiona sentori floreali, verdi ma anche fruttati, con sfumature di pera o di rabarbaro. Infine il fondo di «La Panthère» si vuole estremamente sensuale e avvolge la composizione grazie al muschio di quercia e ai muschi bianchi. Il flacone sembra intagliato in una pietra preziosa a forma di busto di pantera… Un flacone gioiello maestoso, all’altezza della composizione di Mathilde Laurent.