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Cartier

La Panthère Eau de Toilette

La Panthère di Cartier si declina in Eau de Toilette. Tutto cominciò con un gioiello. Del resto, che cosa c’è di più logico per un gioielliere di fama? Tuttavia, quando Cartier decise di estendere la propria attività al settore della profumeria, creò numerosi ponti tra questi due universi creativi.

Marca
Cartier
Anno di lancio
2018
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Chypre
Famiglia secondaria
Floreale
Concentrazione
Eau de Toilette

Pubblicato

La Panthère Eau de Toilette

Dove acquistarlo

Così La Panthère, da sempre suo emblema, divenne un profumo. Da diversi anni questo felino olfattivo assume un volto nuovo. Il 2018 si annuncia fin d’ora promettente e l’accento è stato posto sulla freschezza. Concedendosi una nuova limpidezza, La Panthère di Cartier diventa questa volta un’Eau de Toilette.

La Panthère Eau de Toilette, un profumo floreale, fresco e chypre

Teofrasto affermava che la pantera è, fra tutti gli animali, l’unico a profumare naturalmente, e che emana un odore gradito a tutte le altre bestie: per questo caccia restando nascosta e attirando le prede con il proprio profumo. Ispirandosi a questo felino naturalmente nobile, Cartier ha scelto di offrire un simbolo assoluto di femminilità. Come la pantera acquattata nel suo fascino, la nuova Eau de Toilette di Cartier si rivolge a tutte le creature irresistibili di oggi. Questa essenza sembra racchiudere in sé tutto il fascino del regno animale. Questa fragranza floreale dallo spirito selvaggio poggia sempre su una base chypre. Il suo respiro appare però più arioso e leggero. L’animale sembra essersi lasciato addomesticare a poco a poco. Scivola con sottigliezza sulla pelle e si concede in un bouquet floreale e fresco di gardenia. Questo fiore trasparente lascia il posto a una scia più dolce e avvolgente di muschio e legno di sandalo. Ne risulta una femminilità leggera e raffinata, dotata di un bagliore cristallino.

Il celebre flacone di Cartier torna in trasparenza

La Panthère Eau de Toilette si rivela nell’emblematico flacone di Cartier. Poiché La Panthère ama sedurre di sorpresa, la sua silhouette si scopre attraverso un flacone frutto di un savoir-faire inedito. Scolpito come una pietra preziosa, questo blocco di vetro mostra una forma geometrica che in realtà nasconde la scultura del volto spigoloso di una testa di pantera. La sua mascella squadrata sprigiona una forza incommensurabile. Eppure la sua fragranza è più trasparente di un tempo e ne rivela la fragilità più tenera e cristallina. Il flacone di La Panthère Eau de Toilette è una vera prodezza tecnica!

Le molteplici reinterpretazioni del profumo La Panthère

Va tuttavia notato che non si tratta della prima reinterpretazione di questo celebre profumo. Dal 2014 Mathilde Laurent, profumiera di Cartier, si diverte a rivelarne molteplici sfaccettature della personalità. In origine si trattava di una fragranza floreale, orientale e legnosa. Poi, nel 2014, La Panthère Extrait ha messo l’accento sulle sue sfaccettature più animali, arricchendola della nobiltà dell’iris. Un anno dopo, La Panthère Eau Légère ne accentuava la luminosità con l’aggiunta di fiore di tiaré. Nel 2016, La Panthère Edition Soir si voleva più chypre e si avvolgeva di muschio di quercia e di un accordo fulvo cipriato. Infine, l’ultimo in ordine di tempo, La Panthère Noir Absolu osava il contrasto tra una gardenia e un legno di oud più muschiato.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

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