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Jean Patou

Joy Eau de Parfum

Joy viene lanciato da Jean Patou nel 1930, all’indomani del crollo del 1929. Composto da Henri Alméras e presentato al mondo come il profumo più caro del mondo, questo floreale di rosa e gelsomino di Grasse, che richiede 10 600 fiori di gelsomino e 28 dozzine di rose per oncia di estratto, si è spento nel 2018, quando LVMH ne ha ripreso il nome per Dior.

Anno di lancio
1930
Profumiere
  • Henri Alméras
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Floreale
Concentrazione
Eau de Parfum
EAN
5050456020652 (50 ml)
Joy Eau de Parfum

Dove acquistarlo

Jean Patou lancia Joy nel 1930. Henri Alméras, autore dei primi tre profumi della casa nel 1925, lo compone nel 1929, quando il crollo di Wall Street priva il couturier delle sue ricche clienti americane.

Il profumo più caro del mondo

La casa lo presenta al mondo intero come il profumo più caro del mondo: la sua realizzazione richiede 10 600 fiori di gelsomino e 28 dozzine di rose di Grasse per un’oncia di estratto, una dose di materie prime naturali che Auparfum definisce indecente. Joy conserva questo titolo fino a 1000, lanciato dalla casa nel 1972.

Angela, di Now Smell This, riferisce la leggenda: di fronte all’umore cupo che si diffonde in Occidente, Patou commissiona ad Alméras un profumo stravagante, come un antidoto alla crisi.

Da Patou a LVMH

Jean Kerléo, profumiere della casa dal 1967 al 1998, riformula e ripropone dodici profumi Patou nel 1984. Il marchio passa a Procter & Gamble, con Jean-Michel Duriez come profumiere, e a Designer Parfums, che rimette in vendita un gran numero di referenze scomparse.

Nel settembre 2018 LVMH annuncia una partnership con Designer Parfums e acquisisce quote di maggioranza nel portafoglio Jean Patou; Joy scompare e il suo nome viene riassegnato a una novità di Dior. Il profumo non è più prodotto.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Angela (Now Smell This) considera Joy nel 2008 un classico femminile splendidamente equilibrato, l’equivalente di un tailleur Dior degli anni Cinquanta, il cui estratto vira verso lo speziato e l’animale; Elena Vosnaki (Perfume Shrine) vi vede l’archetipo del bel gelsomino.

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Il profumo più caro del mondo

Fin dal 1930 Joy viene presentato al mondo come il profumo più caro del mondo, uno slogan sostenuto da 10 600 fiori di gelsomino e 28 dozzine di rose per oncia.

Fin dal lancio Joy viene presentato in tutto il mondo come il profumo più caro del mondo. Lo slogan si basa sulla sua formula, 10 600 fiori di gelsomino e 28 dozzine di rose di Grasse per un’oncia di estratto, e regge fino al 1972, quando la casa lancia 1000. Angela, di Now Smell This, osserva che, con i profumi di lusso di oggi, Joy non è più, e di gran lunga, il più caro del mercato.