Vai al contenuto
Peony & Blush Suede Cologne
Jo Malone

Recensioni

Peony & Blush Suede Cologne

Pubblicato

Peony & Blush Suede esce nel 2013 da Jo Malone London, che lo presenta come floreale e ne articola essa stessa la piramide su tre livelli: una mela rossa in testa, una peonia affiancata da gelsomino, rosa e violacciocca, una pelle scamosciata sul fondo. Now Smell This non vi trova un cuoio ma un muschio cipriato. L’etichetta le dà ragione: indica un legno di cedro, un patchouli e un Iso E Super che la casa non dichiara da nessuna parte.

Jessica, su Now Smell This, lo giudica ben fatto e fedele alla sua promessa, ma corregge due aspetti: la mela vi è sidrosa più che caramellosa, e la pelle scamosciata non è che un muschio cipriato.

Cosa dice la critica

L’unica recensione firmata reperita su questa Cologne è quella di Jessica, pubblicata da Now Smell This il 20 settembre 2013, pochi giorni dopo l’uscita. Il suo giudizio è favorevole e misurato: è ben fatto, mantiene esattamente la promessa dichiarata e prosegue lo stile della casa, che dà del giardino inglese una lettura contemporanea.

Sull’apertura, sgombra subito il campo dal malinteso. La mela non è la mela verde acidula dei profumi di largo consumo, quella della caramella industriale: è sidrosa, più matura, più rotonda. Nemmeno la peonia è il fiore limonoso e luminoso cercato da altre composizioni, ma un fiore mielato, un po’ smorzato. Crede di intuire un accenno di pepe rosa, per via di un pizzicore che nessuna fonte nomina.

È sul fondo che si mostra più netta, ed è lì che la sua lettura conta: la pelle scamosciata del nome non è un cuoio. È un muschio leggermente cipriato, che si mescola alla rosa e alla peonia per approfondirle e farle durare più a lungo. Chi lo acquistasse per una nota di cuoio sbaglierebbe flacone.

Indica infine il pubblico: persone che amano i floreali femminili e che sono uscite a mani vuote dai banchi di Chloé e Balenciaga. La parentela che le viene in mente è quella di Pleasures, altro floreale alla peonia della casa madre Estée Lauder. E lo colloca in una serie che giudica buona – Wild Bluebell l’aveva lasciata fredda, Blackberry & Bay le era piaciuto, questo riceve a sua volta la sua approvazione.