Vai al contenuto
Jicky

Jicky: un profumo creato per una donna, indossato dagli uomini e poi dalle donne. Jicky, creato nel 1889, è considerato da tutti gli specialisti della profumeria IL primo profumo astratto.

Pierre-François-Pascal Guerlain fondò la casa Guerlain nel 1828 e fu nel 1853, con la sua Eau de Cologne Impériale destinata all’imperatrice Eugenia, che entrò nel novero dei più grandi profumieri d’Europa. Eppure, nonostante questo successo folgorante, è soprattutto grazie ad Aimé Guerlain e a Jicky che la casa conquisterà la sua aura internazionale, offrendo per la prima volta nel XIX secolo un profumo unisex e soprattutto un profumo d’arte…

Jicky o la nascita di una nuova profumeria, la profumeria del cuore

Prima di Jicky, il profumo doveva riprodurre odori naturali, profumi di fiori, profumi di agrumi, ma soprattutto profumi che esalassero la bellezza della Natura. I profumi, spesso Eaux de Cologne, erano dunque freschi e relativamente poco persistenti. Ma Aimé Guerlain e Jicky sconvolgeranno quest’ordine costituito.

In effetti, per la prima volta in profumeria, Aimé Guerlain vorrà spingersi ben oltre il racconto dei fiori: racconterà la sua storia d’amore delusa con una giovane ragazza inglese. Una ragazza che, pur molto femminile, aveva temperamento e una personalità tanto femminile quanto tempestosa. Jicky sarà il testamento olfattivo di questa storia, di questo slancio infranto di un profumiere giovane e già così audace, così talentuoso…

Così Jicky sarà tutto contrasti e accordi di razza, tanto più grazie al primissimo impiego di odori animali ma anche di odori sintetici. Aimé Guerlain oserà utilizzare il meglio della scienza e della tecnologia per unirlo alla bellezza degli accordi più selvaggi, più bruschi, facendoli al tempo stesso sposare a fiori delicati e sottili. Jicky sarà il primo profumo concepito come un’opera d’arte profumata in cui gli opposti si contrappongono, si attraggono e talvolta perfino si divorano per disegnare, meglio di un fiore, una donna…

A proposito di Jicky di Guerlain, Sylvaine Delacourte, su Esprit de Parfum, scrive che questa ode olfattiva è rivoluzionaria e audace perché è la prima a non imitare la natura (primo profumo astratto), e lo è anche per la sua ambivalenza: sembra chiaro, ed è profondo; sembra luminoso, ed è sensuale.

La raffinatezza dei contrasti, l’ode degli opposti: Jicky di Aimé Guerlain è il padre di tutti i profumi Guerlain del XX secolo

I magnifici contrasti di Jicky, così come la sua personalità sfaccettata e di razza, ne faranno uno dei primissimi profumi considerati moderni. Una modernità che si affermerà in seguito in molti altri profumi, tra cui naturalmente il celebre N°5 di Chanel o ancora il magnifico Shalimar, che sarà composto dal suo successore Jacques Guerlain.

Jicky potrebbe così presentarsi sotto tre volti al tempo stesso diversi, opposti ma in fondo molto complementari. Si apre anzitutto su note aromatiche fresche, potenti e quasi virili di lavanda, rosmarino e bergamotto. Poi, nel cuore, Jicky svela finalmente i tratti di una delicatezza tutta femminile con accordi di rose e gelsomini. Infine Jicky solleverà il velo sulla sua potenza animale, sul suo carattere impetuoso, che si lasciano trasportare nelle modernità assolute e sintetiche della vanillina e della cumarina (derivata dalla fava tonka) per inebriarsi meglio di uno zibetto crudo e selvaggio.
Secondo la réclame originale di Guerlain per Jicky, il profumo si ride del tempo che passa…

Profumi simili

Note e famiglia simili, di altre maison.

Altri profumi di Guerlain

Tutti i profumi di Guerlain