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Paco Rabanne

Invictus Elixir

Inaugurata nel 2013 da un’eau de toilette marina, la linea Invictus arriva nel 2026 al suo Elixir. Anne Flipo, già presente sull’originale, firma con Alexandra Carlin e Caroline Dumur una fragranza che rovescia la proposta di partenza: l’accordo minerale salato resta in testa, ma il percorso scende verso la noce di cocco, il cipresso e la lavanda, poi verso un fondo di caviale di vaniglia, benzoino, legno di cedro e muschio vegetale.

Anno di lancio
2026
Profumieri
Genere
Uomo
Famiglia olfattiva
Legnosa
Famiglie secondarie
Aromatica Ambrata
Concentrazione
Elixir
EAN
3349668662678 (50 ml) · 3349668664733 (100 ml)
Invictus Elixir

Dove acquistarlo

Tredici anni di trofei. L’eau de toilette Invictus esce nel 2013 su un accordo marino e un pompelmo, e la coppa di vetro diventa subito uno dei flaconi maschili più venduti d’Europa. Seguono l’Aqua, l’Intense, la Legend, la Victory nel 2021, la Victory Elixir nel 2023, un Parfum, una Victory Absolu. Invictus Elixir arriva nel 2026 in una linea che ha prodotto una variante all’anno o quasi, ritmo che i commentatori della linea non mancano più di rilevare.

Un nome che si scontra con un altro. Rabanne possedeva già un Invictus Victory Elixir dal 2023. Chiamando questo semplicemente Invictus Elixir, la casa colloca due Elixir nella stessa linea, a tre anni di distanza, distinti da una sola parola e dalla presenza o dall’assenza di una V dorata sul flacone. La confusione non è teorica: ricorre nei commenti degli appassionati, che descrivono scaffali in cui non si sa più quale dei cofanetti nero e oro contenga quale fragranza.

Tre firme, di cui una costante. Alexandra Carlin, Anne Flipo e Caroline Dumur compongono a sei mani. Flipo è il filo conduttore della linea: formatasi all’ISIPCA, entrata in IFF nel 2004, elevata al rango di Master Perfumer della casa, figurava già tra gli autori dell’Invictus del 2013 e della Victory Elixir del 2023. La sua presenza non è una semplice voce nei titoli di coda: si ritrova, tredici anni dopo, lo stesso modo di tenere insieme una freschezza salata e un fondo denso.

Ciò che la fragranza fonde. I primi a indossarla la descrivono non tanto come una novità quanto come un incrocio: la freschezza minerale del Parfum posata sulla vaniglia della Victory Elixir. La lettura regge. L’Elixir conserva il legame genetico con l’apertura del 2013, un agrume salato, poi rovescia tutto il resto. L’eau de toilette si apriva verso il largo e svaniva in legni secchi; questo scende quasi subito verso il cremoso e vi si stabilisce.

Il cocco come rottura. Nessun Invictus aveva ancora osato la noce di cocco. Essa sposta l’intera linea e avvicina l’Elixir non tanto ai suoi fratelli quanto al One Million Parfum della stessa casa, altro dolce massiccio di Rabanne. Il paragone più frequente, del resto, non si fa all’interno della linea ma all’esterno, verso le vaniglie-lavande lattiginose che dominano la profumeria maschile da alcune stagioni.

Un’accoglienza nettamente divisa. Convivono due letture, e lo scarto è l’informazione. Da un lato, una fragranza descritta come la sintesi riuscita di tutta la linea, con una persistenza che chi la indossa colloca tra otto e dodici ore. Dall’altro, un’aperta stanchezza davanti all’ennesima variante, e una critica che le rimprovera di voler fare tutto insieme: salato, fruttato, cioccolatoso, legnoso. Gli appassionati storici dell’Invictus marino sono quelli che vi si ritrovano meno.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

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