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Sale

Il sale non ha odore: la nota salata della profumeria è un’evocazione costruita. I profumieri la ottengono con ambrati moderni, materie marine come il Calone o l’assoluta di fucus, semi di ambretta o salicilati, per evocare la salsedine, la pelle o le golosità salate.

Una nota senza materia

Il sale non odora di nulla, ricorda la profumiera Aliénor Massenet, e nessuna materia prima olfattiva lo restituisce tale e quale. La nota salata si compone quindi per suggestione, giocando sulle sfaccettature di altri ingredienti, che in una composizione agiscono come esaltatori di sapidità.

Come si sala un profumo

Mark Buxton ricorre ad ambrati di sintesi dalle sfaccettature minerali, come l’Ambermax o l’Amberketal, e ai salicilati per l’effetto di sabbia calda. Aliénor Massenet cita il cashmeran, il pepe Timut, la curcuma, il Calone, l’assoluta di fucus o l’elicriso. I semi di ambretta danno l’accento salato di Fleurs de Sel di Miller Harris.

Dalla salsedine alla vaniglia salata

Fleurs de Sel, nel 2007, firmato da Lyn Harris per Miller Harris, si ispira alle saline di Batz-sur-Mer, sulla penisola di Guérande. Sel Marin di Heeley, nel 2008, lo associa al limone, all’alga, al vetiver e ai legni levigati dal mare di cedro e betulla. Wood Sage & Sea Salt di Jo Malone London, nel 2014, lo abbina alla salvia e all’ambretta.

Sul versante gourmand, Vanilla Vibes di Juliette Has A Gun lo annuncia in testa nel 2019. I lanci recenti lo collocano soprattutto a questo livello, come Le Sel d’Issey Parfum, Invictus Elixir di Rabanne o Flora Gorgeous Orchid Intense di Gucci. Per l’acqua di mare, si veda la nota Sale marino.

Profumi con nota di sale

Floreale

FAAN

Praize Glaze

Ribes nero · Bergamotto · Mandarino