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Hypnôse
Lancôme

Recensioni

Hypnôse

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Hypnôse, lanciato da Lancôme nel 2005, è il cinquantesimo profumo della casa. Annick Menardo e Thierry Wasser ne firmano un orientale legnoso, in cui la passiflora e il bergamotto aprono sul gelsomino, prima di un fondo di vaniglia e vetiver ereditato da Magie. Il suo flacone attorcigliato reinterpreta quello di Magie, del 1950; Daria Werbowy ne è il volto.

Victoria Frolova (Bois de Jasmin) vede in Hypnôse un sorbetto gourmand ben fatto, tra frutto tropicale e vaniglia cremosa, temperato dal vetiver, ma una scelta prudente per il cinquantesimo profumo di Lancôme.

Cosa dice la critica

Bois de Jasmin, gennaio 2006

Victoria Frolova descrive un sorbetto di profumo, che si scioglie dapprima in un’acidità di frutto tropicale e in una vaniglia cremosa prima di lasciare un retrogusto di legni muschiati. Le ricorda i dolciumi siciliani, zucchero, zucca candita e mandorle, profumati all’acqua di gelsomino.

Elogia una composizione ben fatta, che accorda un’apertura fruttata e floreale frizzante a un fondo legnoso caldo, e un vetiver che ne dissipa la dolcezza. Resta tuttavia combattuta: per un cinquantesimo profumo, Lancôme ha puntato sulla prudenza, senza audacia né deviazioni inattese.

Precisa di aver indossato l’Eau de Toilette, che giudica meno pesante e meno dolce dell’Eau de Parfum, e dice di preferire Hypnôse a molti lanci recenti della casa.