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Habanita
Molinard

Composizione

Habanita

Pubblicato

Creato da Molinard nel 1921 per profumare le sigarette delle garçonnes, Habanita arriva in profumeria nel 1924, presentato come «il profumo più tenace del mondo». Questo florientale legnoso e cipriato unisce il vetiver, allora riservato agli uomini, alla vaniglia e al patchouli. L’Eau de Parfum del 2012 conserva il fregio di naiadi disegnato da René Lalique.

Molinard classifica Habanita tra i florientali legnosi e cipriati, un orientale legnoso dalle molteplici sfaccettature. Per l’Eau de Parfum, la casa indica tre note per livello, attorno a un accordo di vetiver, vaniglia e patchouli che definisce celebre.

Testa

Il geranio, il lentisco e il petitgrain aprono l’Eau de Parfum. La casa evoca anche un limone travestito da liquirizia, una delle immagini con cui descrive un profumo che non smette di trasformarsi quando lo si indossa.

Cuore

Il vetiver, il gelsomino e la rosa compongono il cuore. Molinard parla di una rosa dai petali come tagliati in una pelle di montone, e ricorda che il vetiver, fino ad allora riservato agli uomini, fece scandalo in un profumo femminile.

Fondo

Il muschio di quercia, il sandalo e l’ambra formano il fondo, dove la casa colloca anche il suo accordo di vetiver, vaniglia e patchouli. Evoca una vaniglia uscita da una cava per sigari e un’ambra degna di un filtro da speziale bizantino.

Ciò che resta fuori

La pesca, il bergamotto, il fiore d’arancio, l’ylang-ylang, i muschi bianchi e il legno di cedro, a lungo attribuiti al profumo, non figurano tra le note dell’Eau de Parfum. Nemmeno il lampone citato dalle recensioni dell’Eau de Toilette vi compare.

Ciò che dichiara l’etichetta

L’elenco degli ingredienti indica l’alcol, il profumo e l’acqua, e un estratto di muschio di quercia, dichiarato con il nome latino, Evernia prunastri. Comprende anche la cumarina, dagli accenti di fieno tagliato, e l’alcol benzilico.

Dichiara inoltre numerosi allergeni, tra cui l’eugenolo e l’isoeugenolo, che ricordano i chiodi di garofano, il linalolo, il geraniolo, il citrale e il farnesolo. L’elenco non riporta né filtri UV né coloranti.