Vai al contenuto
Fahrenheit

Lanciato da Dior nel 1988, Fahrenheit scuote la profumeria maschile con un accordo inedito di foglia di violetta, legno e cuoio, aperto dalla freschezza del mandarino di Sicilia. Firmato da Jean-Louis Sieuzac, ottiene un successo immediato e divide quanto seduce. Il suo flacone sfumato color fuoco è nato, secondo la casa, da un difetto di raffreddamento del vetro.

Dior riassume oggi Fahrenheit in tre tempi: la freschezza del mandarino di Sicilia, un accordo inedito di violetta, l’unione di legno e cuoio. Per la Fragrance Foundation France, l’accordo di legni e foglie di violetta dagli accenti verdi è tra gli accordi storici della profumeria.

Testa

Il mandarino di Sicilia apre il profumo. La casa ricorda che la Sicilia ne produce la qualità migliore e che la sua essenza, agrumata, dà una nota fruttata e fresca, come un desiderio di viaggio.

Cuore

Le foglie di violetta dominano il cuore. Dior attribuisce loro un profumo potente e molto particolare, verde, vegetale, appena floreale. Kevin, su Now Smell This, vi sente un accordo di noce moscata e violetta che paragona a un vecchio palo di legno spalmato di catrame.

Fondo

Il cuoio domina il fondo. La casa lo collega al cuoio di Russia degli stivali degli ussari, conciato con la corteccia di betulla, e dichiara di averne ricreato le note bruciate e affumicate con la betulla, lo storace e il cade.

La versione del 1988

La composizione originale, che Persolaise giudica molto diversa dall’Eau de Toilette attuale, univa secondo lui una foglia di violetta verdissima, legni e un cuoio come imbevuto di benzina. Kevin vi rilevava anche caprifoglio, biancospino, bergamotto, legno di cedro, sandalo e patchouli.

Ciò che resta fuori

La lavanda, il limone, il vetiver e i lunghi elenchi di fiori attribuiti a Fahrenheit, garofano, gelsomino o mughetto, non compaiono nella presentazione attuale della casa.

Ciò che dichiara l’etichetta

L’elenco degli ingredienti nomina in testa l’alcol, l’acqua e il profumo, con un legno ambrato di sintesi, l’Iso E Super, e l’olio essenziale di bergamotto. Nomina anche l’olio di patchouli e l’olio di chiodi di garofano.

Vi si legge il metil ottinoato, molecola dall’odore di foglia di violetta, un muschio di sintesi, il galaxolide, tre filtri UV e diversi allergeni, tra cui la cumarina, l’eugenolo, l’isoeugenolo e il citrale.