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Eau Sauvage Parfum

Eau Sauvage Parfum è la versione più concentrata di Eau Sauvage, che Dior affida a François Demachy nel 2012 e che lui ricompone nel 2017. La versione venduta oggi unisce il bergamotto di Calabria, il cedro e la lavanda attorno a un vetiver di Haiti, su un fondo di elemi delle Filippine che ha preso il posto della mirra del 2012.

Marin Kristic, che ha portato entrambe le versioni, preferisce quella del 2017: più fresca della prima e più semplice da portare in ogni stagione, con un bergamotto e un vetiver che colloca ai vertici.

Cosa dice la critica

Due versioni a confronto

Marin Kristic pubblica su Scent Grail, nel giugno 2021, una recensione basata su entrambe le versioni, quella del 2012, di cui ha finito un flacone, e quella del 2017. Giudica migliore la seconda: meno densa della prima, più fresca, più facile da portare in ogni stagione.

Bergamotto, vetiver, elemi

Considera il bergamotto il più bello del mercato e il vetiver il migliore che conosca, davanti a profumi di nicchia dedicati a questa materia. L’elemi, che sostituisce la mirra, gli sembra conservare lo spirito della resina del 2012 mostrandosi più discreto.

Un classico dichiarato

Lo destina a un pubblico maturo e avverte che il suo carattere classico, vicino ai profumi da barbiere, può sconcertare un naso giovane o sembrare più vintage che moderno.