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Rochas

Eau de Rochas Pomelo Passion

Quarta tappa estiva di Eau de Rochas, Pomelo Passion pone il pompelmo al centro di un agrumato floreale muschiato firmato Nathalie Gracia-Cetto. L’arancia amara e il frutto della passione tendono l’apertura, la peonia, la rosa e il geranio arrotondano il cuore, i muschi e l’ambra chiudono una scia vicina alla pelle. La casa vi riporta, senza dichiararlo, una materia prima che la sua eau del 1970 aveva già nelle note di testa.

Marca
Rochas
Anno di lancio
2026
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Agrumata
Famiglie secondarie
Floreale Muschiata
Concentrazione
Eau de Toilette
EAN
3386460170574 (100 ml)
Eau de Rochas Pomelo Passion

Dove acquistarlo

Dal 2023 Rochas dà alla sua eau fondatrice un appuntamento estivo. Pomelo Passion ne è il quarto episodio, dopo Citron Soleil, Orange Horizon e Néroli Azur. Il principio non cambia: una materia prima solare diventa protagonista, il vetro ondulato della linea si ricolora per l’occasione e l’esercizio si ripete l’anno successivo con un altro agrume. Questa volta è il pompelmo a passare in primo piano, affiancato dall’arancia amara e dal frutto della passione.

La serie procede più per spostamenti che per accumulo. Citron Soleil si era collocata tra gli agrumati floreali muschiati, Orange Horizon aveva virato al legnoso, Néroli Azur aveva conservato quel fondo di legni e muschio. Pomelo Passion torna alla classificazione della prima, agrumato floreale muschiato. Quattro estati, due formule di equilibrio e un andirivieni che somiglia più a una correzione che a una progressione.

La scelta del pompelmo ha una storia più lunga della collezione. L’Eau de Rochas del 1970 si apriva già su un accordo di agrumi in cui il pompelmo aveva il suo posto, accanto al mandarino, al bergamotto e al limone. La serie impiega dunque quattro anni per riportare in primo piano una materia prima che la composizione originale conteneva fin dall’inizio e che nessuna delle tre varianti precedenti aveva scelto. Ciò che si presenta come una novità è anche un ritorno. La casa ricorda volentieri che questa eau del 1970 si era affermata come la prima cologne pensata per le donne; la collezione estiva ne sfrutta il capitale una materia prima alla volta.

La composizione è firmata da Nathalie Gracia-Cetto, profumiera di Givaudan, che aveva già firmato Orange Horizon e Néroli Azur. Laureata in farmacia prima di entrare nella scuola di profumeria della casa svizzera, ha creato Burberry Brit, Soleil Blanc per Tom Ford e Quatre per Boucheron, e afferma di tornare continuamente alla lavanda. In questa collezione il suo metodo è costante: lasciare che l’agrume occupi da solo l’apertura, poi scivolare verso una materia prima floreale che subentra senza rotture.

Il flacone riprende il vetro ondulato della linea e lo tinge di un rosa acceso, modellato sulla polpa del frutto più che sulla scorza. La collezione cambia così colore ogni estate, e la tinta annuncia la materia prima prima ancora che si apra il tappo. Un solo formato, 100 ml, affiancato da un latte profumato per il corpo proposto come prolungamento della scia.

I pareri si dividono, e la divisione è netta. Da un lato, una eau considerata una riuscita estiva, in cui la rosa e la peonia sottolineano il pompelmo invece di soffocarlo. Dall’altro, il rimprovero di un’acidità e di un frutto troppo grezzi, giudicati poco raffinati. Entrambi i fronti descrivono tuttavia lo stesso profumo: un’apertura franca, senza giri di parole, che piacerà esattamente nella misura in cui si apprezza questo genere di esordio.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

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