
Coriandre: un profumo femminile sensuale firmato da un naso femminile. Jean Couturier e sua moglie Jacqueline ebbero un colpo di fulmine olfattivo che li spinse a fondare la propria casa di profumi nel 1972.
Quando Jacqueline presentò la composizione di Coriandre a Jean Couturier, che lavorava per Yves Saint Laurent, fu un colpo di fulmine. Un colpo di fulmine amoroso ma anche olfattivo, che impresse una svolta decisiva alla carriera della coppia, ormai unita: creare la propria casa di profumi. Perché Coriandre è un fenomeno olfattivo in potenza e l’intuizione dei due creatori fu quella giusta: avevano tra le mani un bestseller, un profumo leggendario…
Coriandre, ovvero l’opera maggiore della grande profumiera Jacqueline Couturier
Coriandre è nato dal talento di uno dei rari «nasi» donne dell’epoca, Jacqueline Couturier. Nata nella culla dei più bei fiori francesi, ha talento, ma questo talento sboccia in modo quasi anonimo, tanto era difficile negli anni Sessanta affermarsi come profumiera, mentre questo bel mestiere era affidato in maggioranza agli uomini.
Ma nel 1972 la creatrice finirà per incontrare Jean Couturier e presentargli l’ultima delle sue composizioni, realizzata in omaggio alla madre. Jean Couturier, allora nel team creativo dei profumi Yves Saint Laurent, si dimette e decide di fondare in un solo anno, attorno a questo profumo che chiameranno Coriandre, la loro nuovissima casa di profumi.
Il minimo che si possa dire è che Coriandre ha tutto del profumo di successo: la freschezza di profumi aromatici, la delicatezza di fiori di alta qualità e la forza bruta e sensuale di note selvagge ancora inedite nella profumeria femminile. Coriandre è considerato il primissimo vero profumo chypre della storia della profumeria moderna; è anche e soprattutto così amato da attraversare il nuovo millennio senza una ruga, conservando con sé la propria leggenda.
Jean Couturier descriveva Coriandre come tutti i profumi della sera e già la freschezza della notte.
Coriandre, ovvero il ritorno ai meravigliosi profumi di Grasse in un flacone
Oltre ai magnifici contrasti che Coriandre racchiude nel suo flacone, si compone di 119 essenze diverse, che ne fanno uno dei capolavori della profumeria e un esempio leggendario del savoir-faire francese. Secondo la maison Jean Couturier, alcune donne gli attribuiscono perfino il potere di trasformare l’umore cancellando da solo, come per incanto, il grigiore di una brutta giornata…
Coriandre si apre su note freschissime di angelica e, naturalmente, di coriandolo. Queste graziose note aromatiche vengono però scosse dall’opulenza del fiore d’arancio e dall’arroganza audace di alcune note aldeidiche, molto in voga dai tempi di n°5 di Chanel. Nel cuore, il gelsomino e la rosa di Grasse avvolgono con la loro bellezza e con alcune note cipriate di prezioso iris. Ma la freschezza ritorna con alcune note nervose e vegetali di geranio. La forza è ancora una volta presente. E non sono certo le profondità legnose di questo magnifico Coriandre a smentirlo, tanto le forze animali brute dello zibetto, del sandalo, del patchouli e del vetiver trascinano nel loro vortice.
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