
Chrome Eau de Parfum: Azzaro reinterpreta uno dei suoi profumi leggendari. Quando Chrome fece la sua prima apparizione, nel 1996, portò un vento di libertà e di freschezza nella profumeria maschile. Il successo fu immediato, ma nessuno sapeva ancora che sarebbe diventato uno dei più grandi profumi maschili del pianeta.
Loris Azzaro era molto legato al nipote. Non esitò quindi a ispirarsi a questo legame forte e a questa trasmissione per concepire, nel 1996, un profumo chiamato Chrome. Simbolo di unione, di autenticità e di legami familiari, era allora una fragranza confortante e molto fresca. Nel 2022 Chrome Eau de Parfum di Azzaro si evolve. I profumieri Nathalie Lorson e Frank Voelkl gli conferiscono un nuovo respiro, più intenso e legnoso. Ecco la ricetta di questo profumo maschile.
Chrome Eau de Parfum di Azzaro, quando l’alba è molto rinfrescante
Le note di testa di Chrome Eau de Parfum di Azzaro ricordano la freschezza dell’aria al primo mattino. Così, come il suo predecessore, Chrome Eau de Parfum si apre con una sensazione molto vivace, che proviene più precisamente dal mandarino verde coltivato in Italia. Si tratta anche di un omaggio alle origini italiane di Loris Azzaro. A ciò si aggiunge il soffio molto fresco e quasi metallico delle aldeidi. Allo stesso modo, per evocare la potenza dell’acqua, all’insieme sono state aggiunte note acquatiche.
Chrome Eau de Parfum di Azzaro, il calore provenzale del sole allo zenit
Poi, a poco a poco, Chrome Eau de Parfum di Azzaro si riscalda nel cuore. Viene pervaso da un’aria molto più soleggiata, che arriva più precisamente dalla Provenza, regione del sud della Francia in cui cresce la lavanda... Per una maggiore eleganza, questa pianta è associata al geranio, dall’aura floreale e leggermente più pepata. L’eucalipto, dal canto suo, preserva la freschezza iniziale della fragranza. Ne risulta un accordo fougère tanto raffinato quanto maschile.
Chrome Eau de Parfum di Azzaro, una fragranza a immagine del crepuscolo legnoso
Infine, è nel fondo che Chrome Eau de Parfum di Azzaro si distingue più nettamente dal suo predecessore. Il profumo diventa molto più intenso di un tempo. Confortante e mediterraneo, conduce in una pineta, come le immense distese verdi che costeggiano molto spesso il Mediterraneo. Qui l’essenza di pino conferisce al profumo un aspetto più resinoso, associata all’odore più secco e persistente del legno di cedro e del patchouli. Infine, un ultimo soffio più rassicurante e pulito di muschi bianchi completa la ricetta.
Azzaro sceglie una composizione più rispettosa del pianeta
Poiché i consumatori si aspettano sempre più dai marchi che proteggano le risorse e l’ambiente, anche Azzaro attribuisce a questo aspetto una reale importanza. Il marchio si impegna così a favore di un lusso più sostenibile, rispettoso del pianeta. Impegnato nello sviluppo responsabile, ha selezionato con cura le materie prime che compongono Chrome Eau de Parfum di Azzaro. I mandarini verdi provengono da raccolti italiani, la lavanda dalla Francia. Entrambi sono stati approvvigionati in modo sostenibile.
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