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Chloé Le Parfum

Il fiore d’arancio apre Chloé Le Parfum su sfaccettature di cera, zucchero e cipria, prima di una rosa calda e mielata e di un fondo di fava tonka e vaniglia. Composta dal profumiere Romain Almairac, l’Eau de Parfum della casa Chloé esce nel 2025 e appartiene alla famiglia olfattiva floreale.

Un fiore d’arancio ceroso

Il fiore d’arancio apre la composizione. Si presenta qui con tratti cerosi, zuccherini e cipriati. Ricavata dai fiori bianchi dell’arancio amaro, questa materia prima evoca volentieri il miele e la pelle tiepida, una texture densa che la cera e la cipria traducono con precisione.

Una rosa mielata

Al livello di cuore, la rosa assume un tono caldo, mielato e ceroso. Questa sfaccettatura richiama il versante ambrato del fiore, che si ritrova comunemente nelle assolute di rosa, materie prime dalla texture spessa e appiccicosa ottenute per estrazione dai petali.

Tonka e vaniglia

Il fondo riunisce la fava tonka, tostata, mandorlata e caramellata, e la vaniglia, zuccherina, speziata e calda. Il seme di tonka deve il suo odore di mandorla e di fieno alla cumarina che contiene; il baccello di vaniglia, frutto fermentato di un’orchidea, offre qui sfumature speziate.

Una famiglia floreale

Classificato nella famiglia floreale, Chloé Le Parfum deve questa appartenenza al fiore d’arancio e alla rosa. Una composizione floreale si articola attorno all’odore dei petali; la cera, il miele e la cipria rilevati in questi due fiori conferiscono qui alla famiglia una texture ricca, prolungata dal fondo vanigliato.