Vai al contenuto
1881 Femme

Claire Cain firma nel 1995 il corrispettivo femminile di 1881, cinque anni dopo la versione maschile. L’intero profumo ruota attorno a un fiore di lino che non esiste: la pianta non fornisce alcun estratto, la nota è ricostruita da zero e lega il flacone ai tessuti della casa. Attorno a essa, un bouquet amplissimo di mimosa, violetta, fresia, gelsomino, narciso e tuberosa, su un fondo secco di sandalo e muschi.

Trent’anni sugli scaffali e un prezzo contenuto hanno fatto di 1881 pour Femme un profumo che si regala più di quanto lo si scelga. Se ne elogiano la nitidezza e una scia che non va oltre il braccio; gli si rimprovera un bouquet così ampio da finire per non nominare più nulla. Le utilizzatrici di più lunga data ne descrivono una versione più densa.

Cosa dice la critica

Trent’anni sugli scaffali, un prezzo contenuto e l’etichetta del profumo da regalare: 1881 pour Femme si porta dietro l’immagine del regalo senza rischi. Gli si addice tanto più in quanto non ha mai cercato di farsi notare.

Che odore ha, nell’ordine

L’apertura è subito cipriata, mimosa e violetta su uno sfondo di fiori bianchi. La parte centrale si allarga senza indurirsi, e tutto si chiude su un legnoso secco di sandalo e muschi, molto vicino alla pelle.

Perché le sue fedeli lo conservano

Chi lo indossa parla di nitidezza, di persistenza misurata e di una scia che resta addosso. È un profumo da giorno, che si può portare otto ore senza che nessuno intorno debba subirlo.

Il rimprovero ricorrente

È quasi sempre lo stesso: l’anonimato. Un bouquet così ampio finisce per non nominare più nulla, e molti gli trovano il carattere di un sapone di buona fattura più che quello di un profumo.

I suoi sostenitori rispondono che è proprio questo il progetto. Il profumo non cerca la firma, cerca un odore di pelle pulita e di tessuto, il che è coerente per una casa che vende anzitutto stoffe.

Trent’anni di riformulazioni

Chi lo porta da lungo tempo descrive una vecchia versione più densa e più floreale. Le etichette rilevate oggi, del resto, non riportano tutte lo stesso elenco, segno che almeno due formule circolano in parallelo.