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Cerruti

1881 Femme

Claire Cain firma nel 1995 il corrispettivo femminile di 1881, cinque anni dopo la versione maschile. L’intero profumo ruota attorno a un fiore di lino che non esiste: la pianta non fornisce alcun estratto, la nota è ricostruita da zero e lega il flacone ai tessuti della casa. Attorno a essa, un bouquet amplissimo di mimosa, violetta, fresia, gelsomino, narciso e tuberosa, su un fondo secco di sandalo e muschi.

Marca
Cerruti
Anno di lancio
1995
Genere
Donna
Famiglia olfattiva
Floreale
Concentrazione
Eau de Toilette
EAN
5050456522767 (30 ml) · 5050456522729 (50 ml) · 5050456522736 (100 ml)
1881 Femme

Dove acquistarlo

Cinque anni dopo la versione maschile, Cerruti dà a 1881 il suo corrispettivo femminile. La commissione è la stessa, un profumo che racconti la casa, ma la cifra incisa sul flacone rimanda sempre al telaio di Biella, mai a un fiore.

Un fiore che non ha odore

Il lino è la materia prediletta della casa, quella di cui Nino Cerruti ha fatto una firma sartoriale. Per trasporla in profumo serviva un fiore di lino. La pianta, però, non ne fornisce alcun estratto utilizzabile.

La nota è stata quindi costruita da zero, a partire da materie prime che non hanno nulla a che vedere con la pianta. Non imita un modello, ne inventa uno, come la profumeria fa da tempo per il mughetto o il lillà.

La scelta merita di essere notata. Una casa di tessuti commissiona un fiore tessile, e il profumiere consegna un odore che non è mai esistito altrove se non nel flacone. Il filo conduttore del profumo è una finzione dichiarata.

Claire Cain, un’unica firma

La composizione si deve a Claire Cain, unica firmataria. Il suo nome circola molto meno di quello legato alla versione maschile, benché le due fragranze siano rimaste tre decenni sugli scaffali e occupino lo stesso posto nel catalogo della casa.

Un flacone rosato, dello stesso designer

Serge Mansau, che aveva disegnato il flacone della versione maschile, ne riprende le linee per quella femminile. Stesso vetro satinato, stessi spigoli smussati, ma una tinta rosata che a lungo è servita a identificarlo in negozio.

Nel 2015 l’Édition Blanche affida una rilettura ad Annick Menardo: un cuore di mimosa punteggiato di eliotropio, vaniglia e muschi cipriati, in un flacone bianco opaco che evoca un muro imbiancato a calce del Mediterraneo.

Un floreale che gli scaffali classificano a parte

La famiglia si legge floreale, ma il fondo di sandalo e muschi tende al legnoso, al punto che la maggior parte delle descrizioni parla di un floreale legnoso. Il profumo si colloca al confine tra due categorie senza lasciarsi ridurre a una sola.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Trent’anni sugli scaffali e un prezzo contenuto hanno fatto di 1881 pour Femme un profumo che si regala più di quanto lo si scelga. Se ne elogiano la nitidezza e una scia che non va oltre il braccio; gli si rimprovera un bouquet così ampio da finire per non nominare più nulla. Le utilizzatrici di più lunga data ne descrivono una versione più densa.

Leggi cosa dice la critica

Cosa dice la community

PersistenzaLunga
Fugace1 votoTutto il giorno
SciaGenerosa
Intima1 votoInvadente

Stagione

Primavera100 %
1 voto

Occasione

Giorno50 %
1 voto
Lavoro50 %
1 voto

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