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Barénia

Barénia, lanciato da Hermès nel settembre 2024, è il chypre che Christine Nagel ha maturato per anni senza alcuna commissione da parte della casa. Prende il nome da un cuoio da selleria e associa il bergamotto, la bacca miracolosa e il giglio mariposa a un fondo di legno di quercia, patchouli e Akigalawood, un patchouli ottenuto dalle biotecnologie.

Hermès indica quattro materie prime: il giglio mariposa, la bacca miracolosa, il legno di quercia e il patchouli, che la casa dichiara fedeli alla struttura di un chypre tradizionale. La stampa del lancio aggiunge il bergamotto, e Christine Nagel stessa l’Akigalawood.

Testa

Il bergamotto di Calabria apre il profumo insieme alla bacca miracolosa, piccolo frutto rosso del Ghana e del Benin la cui miracolina addolcisce tutto ciò che si mangia. Christine Nagel ne ha fatti arrivare quindici chili; non convinta dall’estratto, ne ha ricomposto lei stessa l’odore leggermente albicoccato.

Denyse Beaulieu, per Nez, vi percepisce il tocco di ribes nero con cui la profumiera ama ravvivare i suoi accordi fruttati, con sfumature di albicocca e mirabella un po’ troppo mature. Elena Vosnaki, di Perfume Shrine, trova la testa acidula a contatto con la pelle, tra bergamotto e pompelmo.

Cuore

Il giglio mariposa, che la casa definisce inebriante, forma il bouquet. Christine Nagel lo presenta come una materia prima mai impiegata prima in profumeria; altri resoconti del lancio parlano di una prima volta in un profumo femminile. Elena Vosnaki ne percepisce solo qualche tocco floreale, che addolcisce l’effetto di cuoio.

Fondo

Il legno di quercia e il patchouli reggono il fondo. Christine Nagel vi associa un patchouli classico e l’Akigalawood, patchouli ottenuto dalle biotecnologie di Givaudan. Denyse Beaulieu vede la quercia tostata prendere il posto dell’amarezza del muschio vegetale; è lì, secondo lei, che si delinea l’effetto cuoiato.

Ciò che dichiara l’etichetta

L’elenco degli ingredienti che Hermès pubblica in Francia conta diciannove voci. Nessuna delle materie prime annunciate vi figura singolarmente: il giglio mariposa, la bacca miracolosa, la quercia e i due patchouli restano compresi nella parola parfum, posta tra l’alcol e l’acqua.

Vi si leggono due filtri ultravioletti, l’ethylhexyl salicylate e il butyl methoxydibenzoylmethane, un antiossidante e uno stabilizzante alla luce, accanto agli allergeni regolamentati: salicilato e benzoato di benzile, limonene, geraniolo, hexyl cinnamal, linalolo, citronellolo, alcol benzilico, farnesolo, isoeugenolo, citral ed eugenolo.

Ciò che resta fuori

Il cuoio resta un’idea: Christine Nagel ne cerca la sensazione, non l’odore, e nessuna nota cuoiata è dichiarata prima della versione intense del 2025. Il muschio di quercia, pilastro del chypre classico, non compare da nessuna parte. Ribes nero, albicocca e mirabella sono letture della critica, non materie prime annunciate.

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