
Aziyadé, il legnoso speziato di Parfum d’Empire. Come molte creazioni firmate Parfum d’Empire, Aziyadé è una fragranza simile a un elisir. Numerose fragranze di questa casa sono infatti cariche di mistero e concepite come una sorta di filtri magici.
Uscito nel 2008, «Aziyadé» rappresenta un concentrato di elisir. Carnale e persino provocante, «Aziyadé» è il 10° profumo del creatore Marc-Antoine Corticchiato. Spinta all’estremo, la fragranza «Aziyadé» è considerata un’interpretazione olfattiva della carne femminile. Fatta di lussuria e di sentori orientali, la fragranza «Aziyadé» è una fragranza unisex. «Aziyadé» è il nome dell’omonimo romanzo di Pierre Loti uscito nel 1879. Il libro racconta una storia d’amore che si svolge nella cornice esotica della Turchia tra un ufficiale di marina europeo e una giovane donna dell’harem di un ricco anziano.
Marc-Antoine Cortocchiato e il suo decimo profumo Aziydé
Marc-Antoine Corticchiato ha vissuto in Corsica, ma è nato in Marocco. In un primo tempo Marc-Antoine Corticchiato, appassionato di cavalli, si destinava a una carriera ippica. Tuttavia il desiderio di comprendere la composizione dei profumi lo spinge a studiare la chimica e gli estratti vegetali. Completerà poi le sue conoscenze entrando nella prestigiosa scuola di profumeria di Versailles, l’ISIPCA. Molto esigente nella scelta e nella qualità delle piante che utilizza, Marc-Antoine Corticchiato avvia un’unità di produzione di oli essenziali in Madagascar. Nel 2002 Marc-Antoine Corticchiato fonda «Parfum d’Empire», che gli offre la possibilità di esprimere pienamente il suo stile. Discreto ma di grandissimo talento, Marc-Antoine Corticchiato è all’origine di grandi successi olfattivi come «Tabac Tabou», «3 Fleurs» o ancora «Empire Ottoman».
Aziyadé, note di lussuria
Vero elisir afrodisiaco, «Aziyadé» si apre su un cocktail di note dolci mediterranee, ossia quelle del dattero, del melograno e della frutta candita. Originario del Nord Africa, il dattero è il frutto della palma da dattero. Riportato dalle crociate con altra frutta secca, il dattero è un frutto molto zuccherino, ricco di calorie e di carboidrati. Per gli Arabi il dattero è il simbolo dell’amore coniugale. In profumeria il dattero appartiene alla famiglia olfattiva dei «fruttati». Il dattero viene riprodotto in laboratorio per via sintetica e si ritrova soprattutto nelle composizioni orientali. Poi il cuore di «Aziyadé» è speziato e afrodisiaco quanto basta, poiché unisce il cardamomo, la cannella di Ceylon, il cumino d’Egitto e lo zenzero cinese. Originario dell’Oriente, il cumino era in origine una spezia da fumare. Il cumino si raccoglie sei settimane dopo la semina. Gli steli, alti circa una cinquantina di centimetri, vengono falciati prima che i frutti siano maturi. Nel Medioevo un sacchettino di semi di cumino proteggeva dal malocchio. Il cumino era inoltre impiegato per le sue numerose proprietà medicinali, per esempio contro il gonfiore addominale. In profumeria si distillano in corrente di vapore i semi essiccati e frantumati. Il cumino sprigiona tonalità speziate, verdi, potenti e anisate. Infine il fondo di «Aziyadé» è estremamente sensuale, persino carnale, grazie alla presenza di cisto labdano, patchouli, olibano, muschi bianchi e vaniglia, per una scia tra le più indimenticabili.
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