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Vanille des Roches

Vanille des Roches, eau de parfum di Annick Goutal uscita nel 2026, nasce dal ricordo di un pomeriggio d’estate: il profumo di una vaniglia legnosa mescolato a quello di un muro di pietra scaldato dal sole. Coralie Spicher vi riunisce tre vaniglie, del Madagascar e di Tahiti, con mandorla, prugna, gelsomino, benzoino, cypriol e patchouli.

Annick Goutal articola la composizione in tre tempi. La testa riunisce un’infusione di vaniglia del Madagascar, mandorla tostata e prugna; il cuore, gelsomino bianco, benzoino e una vaniglia di Tahiti; il fondo, cypriol, un’essenza di patchouli dell’Indonesia e una seconda vaniglia di Tahiti.

Tre vaniglie

La vaniglia ritorna in testa, al centro della composizione e sul fondo, in tre forme che la maison nomina: un’infusione di vaniglia del Madagascar, una vaniglia di Tahiti ottenuta con il procedimento Firgood e una vaniglia tahitensis estratta con il procedimento SFE.

Intorno alla vaniglia

La mandorla e la prugna danno all’apertura il suo carattere goloso; il gelsomino e il benzoino, balsamico, la arrotondano al centro della composizione. Il cypriol, affumicato, e il patchouli portano il fondo verso il legno, che la maison associa al calore della pietra.

Che cosa dichiara l’etichetta

L’elenco degli ingredienti pubblicato conta diciassette voci. Subito dopo l’acqua vengono una molecola legnosa di sintesi, il tetrametil acetilottaidronaftalene, e la vanillina; l’etichetta nomina anche l’olio di patchouli e l’acetil cedrene, un’altra nota legnosa di sintesi.

Vi si leggono inoltre due filtri ultravioletti, l’etilesil salicilato e il butil metossidibenzoilmetano, oltre all’alfa-isometil ionone, alla benzaldeide, al beta-cariofillene e ai chetoni di rosa.

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