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Allure
Chanel

Composizione

Allure

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Allure donna, una seduzione naturale. Più che un marchio di lusso, Chanel incarna uno stato d’animo. Gabrielle Chanel ha saputo portare nel mondo della moda un soffio di modernità e di grazia. La raffinatezza e l’eleganza delle collezioni Chanel sono note in tutto il mondo. Il primo profumo della casa Chanel viene ideato nel 1921: Chanel N 5.

Uscito nel 1996, «Allure» è la rappresentazione olfattiva dell’eleganza secondo Gabrielle Chanel. Mademoiselle ha infatti sempre avuto un’idea molto precisa dell’allure. Secondo lei, l’allure è una silhouette elegante, naturale e soprattutto priva di artifici. Se l’allure è qualcosa di del tutto indefinibile, non per questo è meno irresistibile. «Allure» sarà dunque un’essenza estremamente elegante, seducente, ma del tutto naturale. Poiché esistono tante donne quante allure, Jacques Polge ha costruito la sua composizione attorno a sei sfaccettature.

Allure, un grande successo del profumiere Jacques Polge

Nel 1996 fu Jacques Polge, profumiere titolare della casa Chanel, a realizzare «Allure». Era succeduto a Henri Robert nel 1978. Sempre molto riservato, Jacques Polge afferma di non saper parlare del proprio mestiere. La sua prima creazione, e non certo la minore, è stata «Coco», un successo mondiale. Jacques Polge ha avuto il pesante compito di perpetuare lo spirito e la tradizione della casa Chanel, restituendole al tempo stesso un soffio di modernità. Il suo primo profumo, «Coco», è stato un autentico omaggio alla grande «Mademoiselle», chiamata anche «Coco». Con questo omaggio, Jacques Polge si è portato ai vertici delle creazioni Chanel e vi è rimasto a lungo, dato che è andato in pensione nel 2012. Oggi gli è succeduto il figlio, Olivier Polge... Viene da pensare che nella famiglia Polge il talento si trasmetta per via genetica... A Jacques Polge si devono profumi magnifici come «Egoïste», «Bleu de Chanel» o ancora il «N°19 Poudré».

Le 6 sfaccettature di Allure di CHANEL

Jacques Polge ha voluto realizzare «Allure» in 6 sfaccettature, che daranno un risultato diverso da una donna all’altra… Per questo «Allure» non segue l’evoluzione naturale dalle note di testa alle note di fondo. La prima sfaccettatura di «Allure» si vuole fresca e pungente, soprattutto grazie alla nota agrumata del limone di Calabria. La seconda sfaccettatura è fruttata, in particolare grazie al mandarino di Sicilia. La terza sfaccettatura sarà floreale e vi si ritroverà il gelsomino. Anche la quarta sfaccettatura è floreale, ma con un aspetto verde, perché contiene ninfea, caprifoglio e magnolia. La ninfea è una pianta acquatica che si sviluppa sulla superficie dell’acqua. Se la ninfea è poco usata in profumeria, sprigiona un odore floreale al tempo stesso dolce e sensuale, ma con sfumature vegetali. Il caprifoglio è impiegato in numerose composizioni femminili. Offre sfumature dolci con accenti gelsominati, aranciati, ma anche vegetali e mielati. La quinta sfaccettatura sarà legnosa, principalmente grazie al vetiver di Haiti. Il vetiver è conosciuto e utilizzato fin dall’antichità. In profumeria il vetiver è un ingrediente maschile per eccellenza, perché apporta una forte dose di virilità. Il vetiver di Haiti offre sfumature più legnose del vetiver tradizionale, persino un po’ affumicate. Infine, l’ultima sfaccettatura sarà orientale: vi si scoprirà in particolare la vaniglia Bourbon. Va detto che la composizione di Jacques Polge è non solo elegante, ma davvero equilibrata.