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Alien Mirage

Alien Mirage: la nuova Eau de Toilette molto floreale di Thierry Mugler. Nel 2019 il profumo Alien di Thierry Mugler aveva fatto molto parlare di sé, presentando il suo nuovo volto della campagna: la modella britannica Jourdan Dunn.

L’avventura olfattiva di Thierry Mugler cominciò nel 1992, quando creò un’essenza femminile oggi considerata il primo profumo gourmand della storia della profumeria: l’emblematico Angel. Ci voleva allora molta audacia per osare succedere a questo leggendario profumo. Ciò avvenne con Alien, seconda fragranza femminile del marchio. Come una dea benevola, Alien veglia sul mondo femminile ormai da diversi decenni. Nel 2020 un nuovo capitolo della sua storia si scrive sotto i nostri occhi. È un sogno? È la realtà? Alien Mirage esibisce la sua essenza floreale e incanta con tutto il suo carattere onirico. Alien Mirage è dunque all’altezza dei suoi predecessori? Ecco la recensione di questa nuova essenza acquatica.

Cosa dice la critica

Il nuovo flacone cristallino di Alien Mirage

Cominciamo dal flacone di questo profumo. La sua forma ben nota resta esattamente la stessa di un tempo. Alcuni diranno che il creatore ha scelto la semplicità. Altri vi vedranno un segno di appartenenza a questa collezione emblematica. In ogni caso, va riconosciuto che questo flacone ha saputo preservare tutta la sua modernità nel corso degli anni e che la sua aura naturale risplende sempre di più. Alien Mirage di Thierry Mugler si presenta in un piccolo talismano di vetro, scolpito come una vera pietra preziosa. Le diverse facce smussate giocano con la luce, mentre il nome è inciso due volte sulle pareti, formando una sorta di enigma da decifrare. Tre artigli dorati sovrastano inoltre l’insieme, come per proteggere questo prezioso liquido. Infine un tappo a forma di cristallo scolpito completa l’insieme. Fin qui, tutti questi elementi erano già presenti nei precedenti profumi della saga Alien. Qual è dunque la differenza? Per la prima volta Thierry Mugler sostituisce il colore ametista di Alien con un azzurro molto pallido e leggermente grigiastro. Ciò gli conferisce una nuova personalità. Con questa tinta inedita, Alien Mirage sembra puntare più che mai sulla freschezza e sulla dolcezza.

Alien Mirage, una femminilità floreale e ariosa

Tra l’immagine di questo profumo e la sua ricetta inedita c’è indubbiamente una perfetta corrispondenza. Come lascia intuire il suo colore azzurro, Alien Mirage è davvero un profumo acquatico e molto rinfrescante. Come un tempo, è anche inondato di fiori, per una femminilità più carnale, evanescente e romantica. In un primo momento Alien Mirage punta su un’apertura molto più essenziale che in passato, a base di note minerali. Eppure la donna che indossa questo profumo non manca di personalità. Lo si nota in una folata di pepe rosa. Il fiore di loto completa poi il cuore e gli conferisce un odore acquatico e rinfrescante. A poco a poco Alien Mirage si arricchisce di contrasti con note più calde e confortanti. Infine si conclude con ambra e cipresso. Alien Mirage contiene numerosi elementi poco diffusi nella profumeria femminile, il che gli conferisce una personalità a sé, come una sorta di UFO nel reparto delle essenze per donna. Ma in fondo non è proprio questo il marchio di fabbrica del talentuoso Thierry Mugler?