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Alien Mirage

Alien Mirage: la nuova Eau de Toilette molto floreale di Thierry Mugler. Nel 2019 il profumo Alien di Thierry Mugler aveva fatto molto parlare di sé, presentando il suo nuovo volto della campagna: la modella britannica Jourdan Dunn.

Secondo grande profumo della casa Thierry Mugler, Alien è nato nel 2005, cioè 13 anni dopo l’iconico Angel. La sua ambizione? Proporre una visione della donna solare, come una vera divinità moderna che inonda il mondo della sua benevolenza. Ricco di emozioni intense, Alien veniva presentato in un flacone simile a un’ametista. Oggi, come molto spesso, si reinventa e rivela la sua bellezza in una nuova edizione limitata. Nel 2020 Thierry Mugler dà vita ad Alien Mirage, un’Eau de Toilette molto floreale, pensata come un’ode alla forza creatrice di ogni donna. Thierry Mugler descrive lo scenario: nell’immensità del deserto ardente, un miraggio dopo il temporale coglie con la sua freschezza per dare vita a un fiore straordinario, portatore di un messaggio di speranza… Ma come si traduce tutto ciò nella sua piramide olfattiva?

Alien Mirage, un’apertura minerale e speziata

Ben più di un profumo qualunque, Alien Mirage di Thierry Mugler trasmette un messaggio forte e invita la donna che lo indossa a ritrovare il proprio centro, come per riscoprire i suoi istinti primari. Ispirandosi a ciò, Alien Mirage riporta alle origini della terra e si apre con note di testa minerali. Come per catturare i sensi e l’attenzione, la secchezza e la purezza delle note minerali sono attraversate da un accenno di pepe rosa. Questa spezia riscalda subito la fragranza e le conferisce più temperamento. La donna che indossa l’Eau de Toilette Alien Mirage non manca di slancio e ama farsi notare!
Per inciso, le bacche rosa utilizzate da Thierry Mugler sono selezionate con cura e provengono da una filiera eco-responsabile, che favorisce un’equa remunerazione dei produttori e un lavoro svolto in condizioni sociali eque.

Thierry Mugler sceglie un cuore di fiori teneri

Nel cuore, Alien Mirage diventa a poco a poco più luminoso. Il sole sembra sorgere su di lei, offrendole al tempo stesso un profumo allegro e contemporaneo. È in questo momento che interviene la «rivelazione miraggio» annunciata da Thierry Mugler. Come per rivelare la femminilità di chi indossa questo profumo, Alien Mirage combina il fior d’angelo e il fiore di loto. Ne risulta un profumo tenero e generoso. Qui Alien Mirage sembra portare con sé una freschezza rinnovata e riflessi leggermente cristallini.

Il fondo legnoso di Alien Mirage

A poco a poco la luminosità intensa di Alien Mirage lascia il posto a un fondo molto più legnoso e ambrato. Qui domina il legno di hinoki, fatto abbastanza raro da meritare di essere sottolineato. Raramente utilizzata dai profumieri, questa materia prima proviene dal Giappone. Sprigiona qui un profumo vicino a quello del legno di cedro, dotato di un soffio balsamico e leggermente canforato o aromatico.
Molto sorprendente, il profumo Alien Mirage di Thierry Mugler immerge, secondo la casa, nell’immensità del deserto ardente, come un miraggio dopo il temporale che coglie con la sua freschezza per dare vita a un fiore straordinario, portatore di un messaggio di speranza.