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Alien Eau Sublime

Alien Eau Sublime: quando la fata si impadronisce delle dolcezze. Quando il dirompente Alien conquistò il pianeta profumato di Thierry Mugler nel 2005, le sue straordinarie sfaccettature calde, floreali e legnose mandarono in frantumi i cliché.

Dalla sua uscita nel 2005, Alien di Thierry Mugler non smette di far parlare di sé. Talvolta tanto affascinante quanto enigmatico, si colloca tra i profumi più venduti del marchio. Per questo Thierry Mugler continua a reinterpretarlo, svelando di volta in volta nuove sfaccettature della sua personalità alle donne di tutto il mondo. All’inizio del 2017 la casa ha quindi scelto di orientarsi verso la luminosità con la creazione di Alien Eau Sublime. La scommessa era audace e in molte si sono chieste quale sorpresa potesse ancora celarsi in questa fragranza. Scommessa vinta o variante di troppo?

Cosa dice la critica

Un flacone bellissimo e studiato con cura

Innanzitutto va sottolineato il lavoro sul flacone del marchio Thierry Mugler. Anche se il flacone di Alien è già noto in tutto il mondo, il suo design è tale da risultare semplicemente impossibile stancarsene. Vero gioiello a forma di ametista, ha questa volta sostituito l’antica tinta viola con tonalità più dorate, sinonimo di luce e raffinatezza. Inoltre, come se il profumo fosse un gioiello raro da proteggere, quattro artigli d’oro stringono la pietra, accentuandone al tempo stesso il lato enigmatico. Il tutto è come sempre concepito per essere ricaricabile. Thierry Mugler è infatti una figura attenta al futuro del pianeta e si impegna a lavorare in modo ecoresponsabile. Nel 2013 si era anzi spinto oltre, commercializzando flaconi di Angel completamente vuoti da ricaricare a piacere presso fontane di profumo presenti in 2200 negozi in Francia. Alien Eau Sublime non farà eccezione a questa regola, un’iniziativa lodevole che, secondo la redazione, merita di essere sottolineata.

L’aura luminosa di Alien Eau Sublime

Benché il profumo Alien sia stato rivisitato più volte, è indiscutibile che Thierry Mugler abbia il dono di sorprendere sempre di più. Basti ricordare il suo Alien Parfums du Cuir del 2012, omaggio ai guantai di un tempo, o Alien Liqueurs de Parfums, invecchiato in botte come un buon armagnac. Ancora una volta, Alien Eau Sublime appare come una vera prodezza creativa. Affascina per la sua luminosità senza però abbandonare il lato originario misterioso e profondo. Gli elementi di partenza come il gelsomino, l’ambra e i legni di cashmere sono stati così conservati. Agrumi, note vegetali e accenti floreali sono stati tuttavia aggiunti all’insieme per un risultato più solare, fresco e sereno. È un po’ come se l’Alien di un tempo rinascesse dalle sue ceneri per posare sul pianeta un vero alone luminoso. Alien Eau Sublime viene così presentato come un profumo energizzante, vitalizzante e confortevole, una descrizione che gli calza a pennello, pronto a conquistare il mondo con il suo soffio raffinato e poetico.