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Olivier Creed

Olivier Creed ha diretto la casa Creed per oltre quarant’anni e ne ha firmato i profumi con il titolo di maestro profumiere. Sesta generazione di una stirpe che l’azienda fa risalire a una sartoria londinese del XVIII secolo, ha portato una produzione riservata al rango di marchio mondiale, prima di morire nel maggio 2026. La paternità di diverse composizioni da lui firmate è contestata: il profumiere Pierre Bourdon le rivendica.

Sesta generazione della casa Creed

Nato nel 1943, Olivier Creed discende da James Henry Creed, la cui sartoria è collocata dall’azienda a Londra nel 1760. Questa cronologia è quella della casa, e nessun archivio indipendente la conferma sul versante del profumo: il primo marchio di profumo Creed è stato depositato in Francia nel 1979. Ha diretto la casa fino alla morte, nel maggio 2026.

I profumi sono composti e assemblati a Fontainebleau, dove lavorava con il figlio Erwin, nato nel 1980. L’azienda gli attribuisce il metodo di infusione delle materie prime che chiama l’Art du Millésime, e il ritratto che ne offre è quello di un uomo che percorreva il mondo alla ricerca delle sue materie prime.

I profumi che la casa gli attribuisce

Sotto la sua direzione creativa sono nati i profumi che hanno costruito la reputazione di Creed presso il grande pubblico: Green Irish Tweed nel 1985, Millésime Impérial e Silver Mountain Water a metà degli anni Novanta, Virgin Island Water, Love in White e Aventus nel 2010, diventato il suo maggiore successo commerciale.

Nessuno di questi profumi ha portato un nome diverso dal suo finché la casa è rimasta indipendente. I tributi pubblicati alla sua morte, dalla direzione di Creed come da L’Oréal Luxe, riprendono questa attribuzione senza riserve e parlano di una direzione creativa sotto la quale sono stati creati i profumi più noti dell’azienda.

Una paternità contestata

Nel 2022 Gabe Oppenheim pubblica The Ghost Perfumer, inchiesta dedicata alla casa e alle sue attribuzioni. Il libro si basa sulla testimonianza di Pierre Bourdon, profumiere di Kouros, di Cool Water e di Féminité du Bois, che vi rivendica la composizione di Green Irish Tweed, di Silver Mountain Water, di Millésime Impérial, di Erolfa, di Original Santal e di Fleurs de Bulgarie.

Lo stesso libro attribuisce Aventus a Jean-Christophe Hérault, allievo di Pierre Bourdon, e descrive un accordo in cui proposte rifiutate da grandi marchi finivano da Creed in cambio di un compenso irrisorio. Queste attribuzioni restano quelle del libro e del suo testimone principale; l’azienda, dal canto suo, continua ad accreditare i propri profumi alla famiglia.

Erwin Creed e il passaggio a L’Oréal

Erwin Creed, nato nel 1980, settimo con questo nome, condivideva la direzione creativa con il padre e rappresentava la casa in pubblico. Ne resta la figura familiare dopo la morte di Olivier Creed, in un’azienda che non gli appartiene più.

Creed è passata sotto il controllo di Kering nel 2023, nel polo bellezza che il gruppo aveva appena costituito, prima che L’Oréal concludesse nell’aprile 2026 l’acquisizione di Kering Beauté, operazione da quattro miliardi di euro. Da allora la casa fa capo a L’Oréal Luxe, e Olivier Creed è morto poche settimane dopo questo passaggio.

Le creazioni di Olivier Creed