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Guillaume Flavigny

Se alcune professioni sono soprattutto un mezzo di sostentamento, altre nascono da una vera passione. E, come confermano tutti i profumieri, il mestiere di creatore di fragranze deve essere una vocazione. Richiede infatti molteplici qualità: occorre provenire da un percorso scientifico, possedere una conoscenza molto approfondita delle materie prime e avere un senso artistico fuori dal comune. Non è un compito alla portata di tutti e richiede anni di lavoro. Ciò, tuttavia, non scoraggiò Guillaume Flavigny, creatore appassionato che fece di tutto per realizzare un giorno il suo sogno.

L’ambizione traboccante di Guillaume Flavigny

A differenza di molti profumieri, Guillaume Flavigny non è nato a Grasse e non è cresciuto in una famiglia legata a questo ambiente. Da adolescente, infatti, si orientò verso una maturità a indirizzo economico e sociale. Un giorno, però, si imbatté nel profumo Que Sais-Je di Edmond Roudniska e ne fu letteralmente affascinato. Da quel momento si mise in testa di creare profumi. Il liceale affascinato dalle fragranze decise quindi di cambiare indirizzo per passare a una sezione scientifica, requisito indispensabile per accedere alle più prestigiose scuole di profumeria. Poté così entrare all’ISIPCA di Versailles, istituto molto rinomato nel settore, da cui sono usciti numerosi profumieri oggi famosi in tutto il mondo. Fedele alla volontà di dedicarsi al mondo della profumeria, entrò nella promozione Bel Aesthète del MST dell’istituto. Non si fermò però lì. Una volta ottenuto il diploma, Guillaume Flavigny decise di ampliare ulteriormente le proprie conoscenze per dare forma alla sua creatività traboccante. Entrò così nella scuola di profumeria di Givaudan, azienda leader nel settore della profumeria. Ne uscì nel 2003, all’età di 27 anni. Da allora entrò a far parte del team di creatori della profumeria fine di Givaudan, a Parigi.

Le creazioni di Guillaume Flavigny

Fin da quando poté firmare il suo primo profumo, Guillaume Flavigny ebbe un’unica idea in mente: suscitare la stessa emozione che aveva provato scoprendo Que Sais-Je di Edmond Roudniska. Secondo lui, un profumo si ascolta tanto quanto si respira, ed è dall’intensità dell’emozione provata che se ne misura la bellezza. Ciascuna delle sue composizioni contiene una sapiente miscela di musicalità, piacere, eleganza e amore. Iniziò così la carriera in modo folgorante, vincendo subito il Prix du Jeune Parfumeur, nel 2002, per il profumo Ambre Gris di Balmain. Da allora Guillaume Flavigny continua a firmare composizioni notevoli. Gli si devono in particolare l’Eau de Sisley, Cèdre Olympe di Armani, Duo Men di Azzaro e The One Sport di Dolce & Gabbana, in collaborazione con la profumiera Nathalie Gracia Cetto. Guillaume Flavigny si rivela un profumiere molto prolifico, le cui composizioni continuano a moltiplicarsi. L’ultima in ordine di tempo è stata realizzata per il marchio Elizabeth Arden e si chiama White Tea.

Le creazioni di Guillaume Flavigny