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Patchouli

Emblema degli anni hippie ma soprattutto elemento indispensabile degli chypre, il patchouli deve la sua grande notorietà a un odore del tutto particolare, terroso, arioso, potente e vibrante, che incanta i sensi. Messo in primo piano fin dal 1917 grazie alla nuovissima famiglia degli chypre creata da Coty, il patchouli comparirà in numerose composizioni fino a diventare l’accessorio indispensabile degli anni Settanta. Poi questa storia appassionata conobbe per un periodo una battuta d’arresto, fino a farlo quasi dimenticare in leggere note di fondo. Finché, a sorpresa, ricomparve negli anni Novanta grazie ad Angel di Thierry Mugler. Oggi tornato di moda, il patchouli compare in numerose fragranze moderne e molto popolari, che ne fanno l’ingrediente indispensabile di molti profumi.

La nascita del patchouli: dall’Indonesia ai profumi chypre di Coty

Il patchouli è una pianta tropicale coltivata in Indonesia, nelle Filippine e in Malesia. La pianta ha lunghi steli che possono raggiungere un metro di altezza. Eppure non vi si trova alcun odore, perché sono l’essiccazione e poi la lavorazione delle foglie a creare la straordinaria fragranza del patchouli. Dopo la distillazione, l’essenza di patchouli ottenuta sprigiona l’odore terroso e umido delle sue radici asiatiche, ma anche una freschezza canforata e ariosa. Per alcuni il patchouli sprigiona il delizioso odore di un tappo di vino, per altri… quello di una mela troppo matura.

Se il patchouli fu a lungo impiegato come materia prima in profumeria per le sue straordinarie qualità di stabilizzante e di legante, fu messo in primo piano grazie alla moda dei profumi chypre, rilanciati da Coty nel 1917 con il suo celebre «Chypre».

In effetti la gamma dei profumi chypre contemporanei (gli chypre del XX secolo) è composta essenzialmente da bergamotto, gelsomino, muschio di quercia, rosa, labdano e naturalmente patchouli.

Secondo Jean-Michel Duriez, profumiere esclusivo della casa Patou, anche quando non si padroneggiava ancora la distillazione molecolare, e nonostante i suoi sentori di fungo ammuffito, non si è mai fatto a meno del patchouli.

Dal patchouli degli anni hippie ai profumi moderni

Il patchouli è naturalmente, per molti, il simbolo degli anni Settanta «peace and love». Una fragranza adottata pura, per le sue radici vegetali e asiatiche, da numerosi hippie in cerca di esotismo. Al punto che il suo uso massiccio finì persino per stancare gli amanti di questo odore pur così delicato…
Da questa storia d’amore tra sostenitori della pace e patchouli nacque del resto un profumo del 1970, ormai cult, del marchio Réminiscence, chiamato semplicemente «Patchouli».

Qualche anno più tardi il patchouli ricomparve in nuovi accordi, molto meno inebrianti delle essenze utilizzate in precedenza. Si scoprì così che il patchouli si sposava magnificamente con numerosi accordi diversi. Il patchouli si addice in modo particolare alle note orientali, legnose o anche cuoiate.

Il primo profumo a rimettere in primo piano il patchouli fu naturalmente il celeberrimo Angel di Thierry Mugler, nel 1993. Da solo, il profumo innovativo e assolutamente cult della casa Mugler contiene il 30% di essenza pura di patchouli. Impossibile quindi ignorarlo. Il patchouli comparirà in seguito in numerosi grandi profumi per donna, naturalmente, ma anche per uomo...

Si potrebbe credere che il patchouli sia riservato esclusivamente ai profumi femminili. Il suo innegabile punto di forza sta invece nel fatto che la sua potenza e il suo odore si esprimono tanto sulla pelle di una donna quanto su quella di un uomo. Così numerosi profumi maschili contengono note di patchouli, come «Black XS» di Paco Rabanne, dove il patchouli governa gli accenti speziati, «Polo Black» di Ralph Lauren o ancora «Midnight» di Daniel Hechter, dove il patchouli, nota principale, domina il cedro e il sandalo.

Carta d’identità

  • Nome latino : Pogostemon cablin
  • Origine : Arbrisseau
  • Paese : ID
  • Parte utilizzata : Feuilles
  • Tipo : Naturel

Profumi con nota di patchouli

Orientale

Lancôme

Magie Noire

Bergamotto · Gemma di ribes nero · Rosa bulgara

Fougère

Guy Laroche

Drakkar Noir

Bergamotto · Limone · Lavanda

Fougère

Cerruti

1881 Homme

Ginepro · Cipresso · Lavanda

Floreale

Yves Saint Laurent

Parisienne

Mirtillo rosso · Mora

Agrumata

Christian Dior

Eau Sauvage

Limone · Bergamotto · Basilico

Orientale

Viktor & Rolf

Spicebomb

Pompelmo · Bergamotto · Arancia