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Fiore d’arancio

I fiori fanno parte della vita degli uomini fin dall’Antichità. Li influenzano con la loro storia, la loro bellezza, la loro stagionalità e soprattutto con la loro composizione, impiegata per creare diversi profumi. Tra le numerose materie prime utilizzate in profumeria, il fiore d’arancio è una delle più conosciute. La sua origine resta tuttavia incerta: alcuni sostengono che provenga dal Marocco e dalla Tunisia, altri affermano che sia originario della Cina o ancora dell’India. Una cosa è certa: il suo profumo è apprezzato fin dall’Antichità. Serviva da ornamento per le corone nuziali. Furono gli Arabi i primi a nutrire una predilezione per il fiore d’arancio.

Storia e caratteristiche del fiore d’arancio

Il fiore d’arancio è il fiore bianco dell’arancio amaro. L’entusiasmo per il fiore d’arancio in Arabia si estese fino all’Impero islamico e alla Spagna. Soltanto nell’XI secolo il fiore d’arancio fu introdotto dai Crociati negli altri paesi europei, a cominciare dalla Sicilia, poi in Provenza. La duchessa di Bracciano e principessa di Nerola, Anna Maria Orsini, utilizzava il fiore d’arancio come profumo per il bagno e per gli abiti alla fine del XVII secolo.
Poiché il fiore era troppo fragile per essere distillato, gli Arabi, che ne apprezzavano molto l’odore, avevano perfezionato un sistema di alambicco greco per separare il fiore d’arancio dai suoi componenti volatili: è l’inizio dell’olio essenziale di fiore d’arancio.

In profumeria, il fiore d’arancio ha un odore floreale, cereo, zuccherino, cipriato e verde. Rispetto all’essenza di neroli, ottenuta da fiori simili, il fiore d’arancio ha un odore più pesante. I fiori d’arancio sono destinati alla creazione di accordi orientali e floreali.

I profumi a base di fiore d’arancio

La fragranza Narcisse Noir di Caron esprime tutta la magnificenza del fiore d’arancio. È un profumo lanciato nel 1911 e rimane ancora oggi un classico della profumeria. Tuttavia è stato riformulato negli anni Duemila. Oggi presenta un fiore d’arancio convenzionale, misurato, setoso e intenso. Ne emana un odore ovattato, probabilmente in sostituzione della nota animale presente in origine. In questo profumo il fiore d’arancio ha un effetto seconda pelle ed è molto morbido, anche se lo stile è opulento. Il sandalo e i muschi bianchi fungono da note di fondo. Quanto all’Eau de Toilette omonima, sa di un fiore d’arancio alimentare, muschiato e tonico che toglie tutto il mistero alla fragranza originale.

Anche il profumo CK One Summer di Calvin Klein esplode di fiore d’arancio. Questa volta il creatore ha messo a punto un profumo dallo stile esotico con una nota di cuore fruttata. Si percepiscono bene la guava e soprattutto il fiore d’arancio che contiene. La sua dolcezza è leggermente legnosa, con una nota di legno di cedro. Con questo profumo, il fiore d’arancio evoca l’estate.

L di Lolita Lempicka rappresenta il profumo al fiore d’arancio molto femminile. Questo profumo è gourmand e associa il fiore d’arancio alla vaniglia con note di neroli, mandarino e bergamotto: il risultato è molto tonico. Il fiore d’arancio vi appare anche leggermente caramellato, con una nota di patchouli, ambrata e legnosa. L è vellutato, morbido e confortevole. Ne emana un’impressione di compostezza.

Carta d’identità

  • Nome latino : Citrus Aurantium
  • Origine : Arbre
  • Paese : MA
  • Parte utilizzata : Fleurs
  • Tipo : Naturel

Profumi con nota di fiore d’arancio

Floreale

Viktor & Rolf

Bonbon

Mandarino · Arancia · Pesca

Floreale

Cacharel

Loulou

Prugna · Ribes nero · Violetta

Legnosa

Yves Saint Laurent

MYSLF

Bergamotto

Floreale

Cacharel

Eden

Bergamotto · Limone · Mandarino

Floreale

Giorgio Beverly Hills

Giorgio

Fiore d’arancio · Bergamotto

Floreale

Christian Dior

Diorissimo

Bergamotto · Nota verde · Legno di rosa